Star Wars ha appena lasciato intendere che il Grand’Ammiraglio Thrawn potrebbe tradire l’Impero. L’unico non umano ad aver mai raggiunto il grado di Grand’Ammiraglio nell’Impero, Thrawn è stato presentato come il principale antagonista nell’era di The Mandalorian. La fine di Ahsoka ha visto Thrawn tornare nella galassia principale di Star Wars, dove ci si aspetta che prenda il controllo del Residuo Imperiale. Ma Thrawn è davvero fedele all’Impero? Ci sono prove nel canone che suggeriscono che abbia una sua agenda personale, e ora queste prove sono state ulteriormente supportate in modo sorprendente.
La nuova Enciclopedia di Star Wars contiene una voce su Eli Vanto, uno dei principali agenti di Thrawn, e la sua affiliazione è particolarmente interessante. Imperiale che ha lavorato a stretto contatto con Thrawn, Vanto è diventato essenziale per i piani del Grand’Ammiraglio, che alla fine lo ha inviato come suo agente presso l’Ascendenza Chiss. Secondo l’enciclopedia, l’”affiliazione” di Vanto rimane legata a Thrawn. Infatti, nell’encicolpedia troviamo questa descrizione: “Affiliazione: Impero, Ascendenza Chiss (sic), Grand’Ammiraglio Thrawn.“

È interessante osservare come l’Enciclopedia di Star Wars descriva Thrawn come una fazione autonoma, non legata né all’Impero né all’Ascendenza Chiss. Ciò che colpisce è che nessun altro personaggio condivide questa affiliazione, suggerendo che Thrawn agisca prevalentemente utilizzando leali imperiali e chiss per raggiungere i propri obiettivi.
In un certo senso, i dubbi sulla lealtà di Thrawn non dovrebbero sorprendere. Anche se è vero che Star Wars: Rebels e Ahsoka lo hanno mostrato come un fedele all’Impero, i romanzi canonici di Timothy Zahn hanno fatto luce sulle sue reali motivazioni. Thrawn crede che ci siano forze potenti e pericolose nelle Regioni Ignote, e che un Impero forte sia la migliore difesa contro di esse. Questo è il significato del suo slogan: “Lunga vita all’Impero”, non “Lunga vita all’Imperatore”. È fedele a una filosofia, non a una struttura di potere.

Ciò significa che le alleanze di Thrawn saranno sempre temporanee, perché nessun altro condivide i suoi obiettivi. Prenderà volentieri il comando del residuo militare imperiale, ma il Consiglio Ombra Imperiale farebbe bene a tenerlo d’occhio. Il Grand’Ammiraglio non condivide la loro strategia a lungo termine, e potrebbe facilmente minare i loro piani. Questo è particolarmente vero considerando che il Consiglio Ombra sta lavorando al Progetto Negromante, cercando di resuscitare Palpatine, verso il quale Thrawn non ha alcuna lealtà.
È facile vedere il potenziale fenomenale di questa trama. Il Grand’Ammiraglio Thrawn è chiaramente vitale per il futuro di Star Wars. Si prevede che sarà l’antagonista principale in The Mandalorian & Grogu, con una storia che culminerà nel misterioso film di Dave Filoni. Ancora più eccitante, però, Star Wars potrebbe espandere questa trama rivelando alcune delle forze extragalattiche che Thrawn temeva tanto. Le vere motivazioni di Thrawn e la sua eventuale scelta di tradire l’Impero potrebbero aprire la porta a tantissime storie entusiasmanti per il franchise.
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