La Guerra Jedi-Sith segnò l’ultimo scontro tra l’Ordine Jedi e i Sith durante la caduta della Vecchia Repubblica. La guerra si concluse nel 1032 BBY con la presunta distruzione dei Sith sul pianeta Ruusan, anche se uno di loro, Darth Bane, riuscì a sopravvivere. In seguito egli riformò i Sith attraverso la Regola dei Due. Questa regola permise loro di esistere in clandestinità per i successivi mille anni fino a quando non riuscirono a portare a termine il loro piano di eliminare l’Ordine Jedi.
Durante un periodo di tempo noto come l’Oscurità dei Cento Anni, un Jedi iniziò a pensare che la contemplazione e la passività non bastassero per raggiungere il vero potere della Forza. Egli credeva che solo attingendo al lato oscuro si potesse raggiungere il vero culmine nella Forza. L’Alto Consiglio Jedi non era per niente d’accordo e cacciò via dall’Ordine il Jedi corrotto. Tuttavia, questo Jedi riuscì ad attirare a sé altri discepoli che credevano fermamente nelle sue idee. Riuscirono a raggiungere un numero tale da formare un nuovo ordine che, successivamente, divenne l’Ordine Sith.

Tempo dopo, scoppiò una guerra tra l’Ordine Jedi e il neoformato Ordine Sith. Durante questa guerra i Sith possedevano imperi e un grandissimo numero di schiavi. L’esercito Jedi, noto come Armata della Luce, condusse crociate contro la Confraternita dell’Oscurità Sith, stanziatasi in una roccaforte su Ando. Successivamente i Sith riuscirono a impadronirsi di Coruscant. Questa occupazione durò poco tempo, poiché l’Ordine Jedi riuscì a riprendere il controllo del pianeta. La guerra si concluse nel 1032 BBY sul pianeta Ruusan, con la vittoria dei Jedi.
Dopo questa guerra, i Jedi segnarono i Sith come un’effettiva minaccia per la Repubblica. Questo portò alla decisione di eliminarli completamente per garantire pace e sicurezza all’interno della Galassia. Il risultato di questa decisione fu lo sterminio dei Sith. Lo sterminio, però, non fu completo. Infatti, un Signore dei Sith noto come Darth Bane, riuscì a sopravvivere alla guerra e allo sterminio, diventandone l’unico sopravvissuto. In realtà, era stato lo stesso Bane ad architettare la caduta dei Sith. Egli riteneva di aver compreso la debolezza del suo Ordine: I Sith bramavano così tanto il potere, da uccidersi a vicenda per acquisirne ancora. Questo non piaceva a Bane, che decise di architettare un piano per far cadere l’Ordine Sith e rimpiazzarlo con uno più efficiente.
Nonostante la devastante guerra combattuta su Coruscant, la Repubblica riuscì a ristabilirne la propria capitale. Gli anni di conflitto contro i Sith portarono alla decadenza e alla definitiva caduta della Repubblica nella sua forma conosciuta. Infatti, dopo la guerra, la Repubblica decise di non restaurarsi, ma di trasformarsi nella Moderna Repubblica Galattica.
Il ritorno del centro del potere della Repubblica su Coruscant diede inizio a una nuova era storica. Da quel momento, infatti, la Repubblica cambiò le proprie vesta e relegò la storia antecedente a un’epoca oscura, conosciuta come Vecchia Repubblica. Dopo questi cambiamenti, nel 972 BBY, i leader galattici istituirono un accordo, in modo da prevenire future guerre.

Dopo aver sconfitto i Sith, i Jedi ampliarono il loro ruolo nella Galassia, collaborando assiduamente con il Senato. Molte generazioni di Jedi si dedicarono al mantenimento della pace, promuovendo la giustizia e l’armonia in tutta la galassia conosciuta. Proprio grazie a questo impegno, i Jedi vennero riconosciuti come custodi della pace. I Cavalieri Jedi, infatti, erano responsabili del mantenimento della legge e dell’ordine. In particolare, si occupavano di mediare i conflitti per portare a soluzioni pacifiche tra varie fazioni. Inoltre, servivano come forze dell’ordine inseguendo criminali ricercati e pericolosi, pirati e contrabbandieri.
L’Ordine Jedi raggiunse i l’apice del suo potere durante l’Era dell’Alta Repubblica, periodo in cui l’Ordine espanse la sua influenza anche nei territori dell’Orlo Esterno. Inoltre, l’Ordine Jedi si stabilì nella capitale della Repubblica, Coruscant, utilizzando il Grande Tempio Jedi come quartier generale e come centro di addestramento. I Jedi giurarono fedeltà al Senato e alla Repubblica in generale, servendo ufficialmente come emissari, o addirittura come esecutori, del Senato. Nonostante questo legame con la Repubblica, l’Ordine Jedi mantenne la sua autonomia. Infatti, l’Ordine era governato in modo indipendente dall’Alto Consiglio Jedi.
Darth Bane era consapevole che i suoi predecessori Sith si erano autodistrutti a causa della loro avidità di potere. Decise quindi di riformare l’Ordine istituendo la Regola dei Due. Successiva alla Dottrina della Diade, prevedeva che potessero esistere solo due Sith, un maestro e un apprendista. Questa scelta venne fatta per diversi motivi: primo tra tutti per evitare scontri interni per il potere. Questa regola permetteva ai Sith di operare in segreto, lavorando nell’ombra e privilegiando l’astuzia sulla forza bruta.

Sebbene i Jedi avessero scoperto Bane e la sua creazione della Regola dei Due, si convinsero che la sconfitta del Signore dei Sith avesse abbandonato i suoi piani di riportare i Sith al potere. Alla loro insaputa, però, l’Ordine Sith riformato sopravvisse alla morte di Bane, ucciso dalla sua apprendista, Darth Zannah. Di conseguenza i Sith sopravvissero, attraversando generazioni di Signori che completarono la loro ascesa al lato oscuro, rimpiazzando i proprio maestri attraverso omicidi.
Bane fu l’ultimo Signore dei Sith sepolto nella Valle dei Signori Oscuri su Moraband. Questo mondo natale dei Sith fu abbandonato dopo molte guerre. La loro memoria svanì velocemente fino a quando non arrivò Darth Sidious e il suo apprendista Darth Maul. Grazie alle macchinazioni di Sidious, i Sith riuscirono a completare il Grande Piano iniziato da Bane. L’ordine Jedi fu epurato, e la Repubblica divenne Impero. Sidious governò per vent’anni con il suo successivo apprendista: Darth Vader.













