The Acolyte porterà lo spettatore a scegliere tra il lato chiaro e quello oscuro e lo aiuterà ad entrare in empatia con entrambi. Per 47 anni Star Wars ha visto la Forza in gran parte come bianco e nero, bene e male. Ciò è dovuto alla storia specifica che George Lucas voleva raccontare, perché ha presentato agli spettatori una galassia in cui il male aveva trionfato e il bene lottava per sopravvivere. Ma quest’anno The Acolyte, creato da Leslye Headland, porterà gli spettatori in un’epoca in cui l’Ordine Jedi era al potere. Come dichiarato da uno degli interpreti però, The Acolyte porterà lo spettatore ad empatizzare sia con il lato luminoso della Forza, ma anche con quello oscuro.

L’ultimo numero di Total Film presenta interviste con la creatrice e il cast, in cui anticipano i temi della serie. “Anche se Star Wars è stato piuttosto bianco e nero in passato in termini di buoni e cattivi, penso che con il nostro show riusciremo a far riflettere davvero il pubblico sul fatto che si identifichino con il lato chiaro o quello oscuro”, osserva Manny Jacinto, che interpreta un contrabbandiere chiamato Qimir. Secondo Rebecca Henderson, questo perché il tema è il potere: chi lo detiene e chi detta le regole.
C’è sempre stato qualcosa di incredibilmente seduttivo nel lato oscuro della Forza, soprattutto perché possiede alcuni poteri piuttosto spettacolari. Chiunque abbia giocato ai videogiochi di Star Wars conoscerà l’attrazione di usare il lato oscuro, di usare poteri impressionanti e distruttivi. Ma la presentazione di The Acolyte sembra essere molto più sottile, perché la serie esplorerà il motivo per cui una persona voglia diventare Sith.
Recensioni di Star Wars: The Acolyte
1×01 | 1×02 | 1×03 | 1×04 | 1×05 | 1×06 | 1×07 | 1×08
Recensione della stagione 1













