Il primo appuntamento settimanale della nuova e attesissima serie live action di Star Wars, The Acolyte: La Seguace. La 1×02 di The Acolyte si intitola Vendetta/Giustiza, in onda da oggi su Disney Plus.
La serie non delude le aspettative, portando su piccolo schermo un vero e proprio thriller crime fantascientifico ambientato in un periodo della galassia di Star Wars ancora inesplorato. Il carattere criptico e misteriso della serie è piuttosto evidente: c’è un continuo alternarsi di scene d’azione, combattimenti e momenti dolorosi. L’episodio assume i motivi tipici del giallo investigativo già accennati nel precedende capitolo, con la musica in sottofondo che amplifica in modo costante il ritmo e i momenti più significativi della vicenda.
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The Acolyte 1×02: La trama
L’episodio prosegue gli eventi del primo episodio con il maestro Jedi Sol, interpretato da Lee Jung-jae. Il Jedi è concentrato a scoprire la verità che si cela dietro agli omicidi dei maestri Jedi e dimostare l’innocenza di Osha Aniseya. Sol, affiancato dalla padawan Jecki Lon e dal maestro Jedi Yord Fandar, intraprende una missione investigativa. Ciò lo porta a un’inaspettata rivelazione e a uno dei primi plot twist della stagione. La sorella di Osha, Mae, è viva e c’è lei dietro ai delitti dei maestri Jedi.

Interessante, all’interno dell’episodio, il passaggio da momenti divertenti e allegri a momenti molto più seri ed austeri. Gli episodi narrati sono legati a fatti e vicende ancora nell’ombra. Veicolo di questa alternanza è il personaggio di Quimir, interpretato da Manny Jacinto, spalla di Mae che forse avrà un ruolo decisivo nelle vicende dell’Accolita. La trama del secondo episodio si svolge sul pianeta Olega, in un Tempio Jedi in cui l’antagonista Mae assassina il maestro Torbin. Con l’apparizione di questo nuovo personaggio ci viene menzionato il Voto di Barash, un’importante citazione ai romanzi di Star Wars.
Si scopre che tutti questi casi e questi omicidi hanno un filo conduttore comune: riguardano un evento passato che ha coinvolto anche Mae e Osha. Questo è il perno su cui ruoterà l’intera serie e che scopriremo con il passare delle settimane. C’è una piccola anticipazione alla fine dell’episodio: ci viene mostrato il Maestro Jedi Wookiee Kelnacca, il prossimo bersaglio dell’Accolita.
Compartimento tecnico
Analogamente al primo episodio, la sceneggiatura è fluida e concreta, con il personaggio del maestro Jedi Sol che prende il sopravvento sullo schermo. I primi due episodi creano un notevole interesse per il personaggio di Lee Jung-jae, incastrato perfettamente nelle vicende narrate. Una particolare menzione va alle scene di combattimento: su tutti quello tra Mae e Sol, in cui prevale nettamente la saggezza e l’esperienza del maestro jedi che si destreggia magnificamente tra gli attacchi dell’Accolita. Duello che oltre ad essere coreografato molto bene assume grande dinamicità e ritmo attraverso un’alternanza di sequenze brevi e ravvicinate della macchina da presa. Il combattimento in questione ricorda molto il primo combattimento tra Anakin e Obi Wan contro il conte Dooku in Episodio II: l’Attacco dei Cloni, in cui la grande esperienza e la sfrontatezza del sith prevale su i due jedi.

Come dimenticare il peculiare uso del sonoro, con un costante suono grave che permane l’intero episodio portando all’ aumento della suspense e suggerendo l’imminente arrivo del pericolo. Sonoro che nelle scene di combattimento diventa più energico e frizzante, favorendo la dinamicità delle scene.
Interessante è il carattere misterioso e investigativo dei primi due episodi ma anche dell’intera serie, bollato fin dal suo annuncio come un vero e proprio thriller ambientato durante l’era dell’Alta Repubblica. Momento simbolo dell’episodio è la scena del ritrovamento del cadavere di maestro Torbin, con Sol e gli altri personaggi intenti a indagare sulla morte del Jedi. Possiamo affermare che le promesse sono state mantenute, rendendo il prologo del nuovo show della Lucasfilm molto accattivante e decisamente avvincente.
The Acolyte 1×02: in conclusione
I primi due episodi di The Acolyte non deludono le aspettative, portando su piccolo schermo un ben studiato thriller fantascientifico ambientato nell’era dell’Alta Repubblica. La sceneggiatura è fluida e concreta e una particolare menzione va alle scene di combattimento. Prevalgono i motivi tipici del giallo investigativo sostenuti dal sonoro che amplifica il ritmo e i momenti più significativi della trama. I primi due episodi, con la loro classica funzione introduttiva, hanno gettato le basi per una serie che ci terrà con il fiato sospeso fino al suo epilogo. Da segnalare che non mancano gli easter egg e le menzioni ai romanzi e ai fumetti per i fan più attenti e curiosi.
Recensioni di Star Wars: The Acolyte
1×01 | 1×02 | 1×03 | 1×04 | 1×05 | 1×06 | 1×07 | 1×08
Recensione della stagione 1
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