Kathleen Kennedy ha guidato l’universo di Star Wars per oltre un decennio, ma sembra che il suo regno sulla celebre saga stia per giungere al termine. Secondo quanto riportato da Puck, la Presidente della Lucasfilm avrebbe confidato ad alcuni collaboratori la sua intenzione di ritirarsi entro la fine del 2025.
Questa notizia ha guadagnato credibilità dopo essere stata ripresa dalle principali testate di Hollywood, il che la distingue dalle speculazioni spesso diffuse da alcuni YouTuber e fan della saga. Se Kennedy decidesse di lasciare il suo incarico, la sua assenza potrebbe non essere rimpianta dalla maggior parte dei fan di Star Wars.
Kennedy si unì alla Lucasfilm nel 2012 come co-presidente accanto al creatore della saga, George Lucas, e successivamente prese il controllo dopo la vendita dell’azienda alla Disney per 4 miliardi di dollari.

All’inizio, la sua gestione fu un successo. Star Wars: Il Risveglio della Forza incassò 2 miliardi di dollari a livello globale, ottenendo un buon riscontro critico. Due anni dopo, Gli Ultimi Jedi fu un altro successo per lo studio, così come Rogue One: A Star Wars Story, che superò il miliardo di dollari nel 2016 nonostante alcuni problemi produttivi.
Le difficoltà iniziarono con il licenziamento dei registi Chris Lord e Phil Miller durante le riprese di Solo: A Star Wars Story. Ron Howard, amico di lunga data di Kennedy, venne incaricato di completare il film, che però si rivelò un flop. Nel 2019, L’Ascesa di Skywalker venne stroncato dalla critica e dai fan come un finale deludente per la Saga degli Skywalker.
Negli anni successivi, molti progetti cinematografici annunciati non si sono mai concretizzati. Dalla trilogia di Rian Johnson a quella dei creatori di Game of Thrones, D.B. Benioff e David Weiss, fino a Rogue Squadron di Patty Jenkins, Kennedy è stata spesso criticata per aver fatto promesse non mantenute. Anche i tre film annunciati nel 2023 alla Star Wars Celebration a Londra (diretti da Sharmeen Obaid Chinoy, James Mangold e Dave Filoni) non hanno ancora visto progressi concreti. Il ritorno di Daisy Ridley nei panni di Rey, ad esempio, ha subito molte revisioni creative.

Nonostante il successo di serie su Disney+ come The Mandalorian, Obi-Wan Kenobi e Andor, ci sono stati passi falsi come The Book of Boba Fett e The Acolyte. Altri progetti sotto la sua gestione, come la serie Willow su Disney+ (che è stata criticata e poi rimossa dalla piattaforma) e Indiana Jones e il Quadrante del Destino, sono stati considerati deludenti.
Né Lucasfilm né Kennedy hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito, ma è probabile che l’annuncio del suo ritiro arrivi ad aprile durante la Star Wars Celebration in Giappone. Resta da vedere chi prenderà il suo posto, ma Disney potrebbe puntare su qualcuno in grado di riportare il franchise sul grande schermo con successo.













