Come è noto grazie ai film e alle serie di Star Wars, la Grande Armata della Repubblica non è formata soltanto dai famigerati cloni ma anche da altrettanti mezzi e da una marina galattica ineccepibile. Difatti, nei tre anni che hanno segnato le guerre dei cloni, l’esercito ha tenuto testa ad un altro imponente esercito, ovvero quello dei droidi dell’Alleanza Separatista. La maggior parte della produzione di questi mezzi era affidata alla Kuat Drive Yards, una compagnia manifatturiera che strinse accordi con la Repubblica Galattica all’inizio della guerra.
La Grande Armata della Repubblica infatti, è così versatile e polivalente da riuscire a combattere nei diversi ambienti e mondi di tutta la galassia conosciuta. Per iniziare, possiamo menzionare i primi veicoli che sono apparsi nella prima battaglia su Geonosis che vediamo in Star Wars: L’attacco dei Cloni, ovvero gli AT-TE (All Terrain Transport Enforcer), veicoli eccezionali che consentivano un rapido dispiegamento di truppe (fino a venti unità di cloni e annessi veicoli più piccoli come speederbike e at-rt) e allo stesso tempo una potenza di fuoco invidiabile e fondamentale per un rapido controllo del campo di battaglia.
Tale mezzo infatti disponeva di sei cannoni mobili anti fanteria e un cannone frontale che sfrutta l’elettromagnetismo per accelerare un proiettile di plasma, governato da un artigliere. Inoltre è dotato di ben sei zampe che gli consentono di affrontare diversi tipi di terreno e di arrampicare persino una montagna in verticale (come visto nella Battaglia di Teth in Star Wars: The Clone Wars) grazie a dei magneti posti sulla pianta delle zampe. Richiede un’equipaggio di due piloti e cinque artiglieri per muoverlo e renderlo pienamente operativo.

Un altro mezzo di trasporto spesso utilizzato per il dispiegamento veloce di truppe e piccoli veicoli e visto anch’esso nella prima battaglia su Geonosis è la cannoniera LAAT (Low Altitude Assault Transport), ovvero un mezzo considerato essenziale per le invasioni planetarie da parte della Repubblica. Infatti, questa nave assieme alla sua variante LAAT/c (chiamata anche Republic Dropship) consentivano uno sbarco agevole di mezzi e truppe in poco tempo per attacchi tempestivi o riconquista di mondi occupati.

Le cannoniere erano dotate di sette cannoni; due posti sulla carlinga anteriore, due sulle ali, uno posteriore e due torrette rotanti sui lati con pesanti laser in grado di eliminare in pochi minuti un carro o una divisione di fanteria nemica. Erano operate da un equipaggio di sei soldati di cui due piloti e quattro artiglieri che consentivano a questi mezzi di essere letali e allo stesso tempo funzionali.

Parzialmente ispirato all’AT-TE, l’UT-AT (Unstable Terrain Artillery Transport) era un mezzo molto più pesante, adatto allo sfondamento, ma molto vulnerabile dato che aveva un sistema di propulsione simile ai cingolati. Era dotato di due cannoni principali, quattro torrette laterali e un cannone laser principale utilizzato per abbattere in poco tempo la fanteria. Questo veicolo compare poche volte: In Star Wars: La Vendetta dei Sith, ad esempio, nella scena dell’esecuzione del Maestro Ki-Adi Mundi durante l’Ordine 66.

L’AT-OT (All Terrain Open Transport) era principalmente un mezzo da trasporto di fanteria. Infatti, conteneva fino a 28 truppe. Avendo il tetto scoperto però, era vulnerabile agli attacchi dei caccia e dei bombardieri nemici. Oltretutto, non aveva tanta potenza di fuoco poiché disponeva solo di quattro torrette; due frontali e due posteriori. Anche questo veicolo compare poche volte in film e serie eccetto nella scena finale dell’esecuzione della Maestra Aayla Secura durante la battaglia di Felucia in Star Wars: La Vendetta dei Sith.

Come supporto truppe c’erano due mezzi che consentivano un rapido attacco in ambienti ostili e un supporto a mezzi più pesanti come l’AT-TE o altri camminatori. Stiamo parlando dell’AT-RT (All Terrain Recon Transport) e del BARC Speeder (Biker Advanced Recon Commando). Il primo era un bipede monoposto maneggevole e veloce, pilotato da soldati ARF specializzati in missioni di pattuglia. Era dotato di un laser leggero a ripetizione, intercambiabile con uno pesante o con un mortaio e quindi in grado di sbaragliare la fanteria o i veicoli pesanti.

Il BARC speeder invece era un veloce speeder monoposto (aveva anche una variante biposto) adottato dalla Grande Armata della Repubblica come mezzo di ricognizione. Prodotto dalla Aratech Repulsor Company, era inizialmente utilizzato dai cloni commando di ricognizione avanzata, ma in seguito il suo utilizzo venne esteso a tutto l’esercito. Era dotato di un gruppo di repulsori e un motore a turbina con presa frontale. Si poteva guidare facilmente grazie a un doppio paio di manopole di sterzo e una pedaliera.
Sulla parte anteriore sporgevano due cannoni blaster mentre sul tronco posteriore erano posizionati ai lati altri due cannoni, ciò conferiva a questo speeder un’ottima potenza di fuoco con una facile manovrabilità. Erano utilizzati anche come scorta alle cannoniere LAAT dato che raggiungevano ragguardevoli altezze ed erano resistenti a qualsiasi temperatura. Infatti, venivano utilizzati in qualunque ambiente, dal deserto fino a contesti nevosi e gelati.

Come ultimo camminatore ma non meno importante abbiamo l’AT-AP (All Terrain Attack Pod), questo tripode poggiava su due zampe ma dato che montava un cannone laser molto potente e pesante sul tetto, era dotato di una zampa ausiliaria per conferirgli una maggiore stabilità. Aveva bisogno di due piloti e un’artigliere capace di sbaragliare fanteria, carri e forze aeree. Era infatti utilizzato nella difesa di Kashyyykk in supporto ai Juggernaut.

Come menzionati in precedenza, la Repubblica disponeva anche di imponenti veicoli come il HAVw-A6 Juggernaut, un veicolo armato e pesantemente corazzato, utilizzato anche dall’Impero Galattico dopo la fine della guerra. Prodotto dalla Kuat Drive Yards, misura fino a 50 metri di lunghezza ed è cinque volte più pesante dell’AT-TE, ricoprendo il ruolo di mezzo più grande dell’Esercito della Repubblica.
La sua corazza era ricoperta da un superconduttore termico inclinato, conferendogli un’impenetrabilità invidiabile ed era alimentato da un complesso sistema di trazione integrale in grado di fornire potenza e alta manovrabilità. Era dotato di dieci ruote indipendenti e articolate con un’iniettore di potenza per ciascuna ruota a seconda della necessità per una velocità massima di 160 km/h.
Gli interni del Juggernaut erano particolarmente spaziosi, dando al veicolo la possibilità di trasportare una compagnia di 300 cloni soldato, essendo dotato di sedili stabili e indipendenti su entrambi i lati. La sezione anteriore dello scafo conteneva il ponte di comando con posizioni per i piloti, copiloti, ingegneri, operatori di comunicazione e artiglieri avanzati. Nella parte posteriore c’era la sezione medica dove venivano trasportati e curati i soldati feriti, l’area era dotata di un droide medico e una capsula di cura.
Il Juggernaut disponeva anche di un piccolo bunker con il resto delle postazioni di artiglieria, mentre sulla parte alta del veicolo c’erano le postazioni dedicate alla ricognizione e al rilevamento del campo di battaglia con una torretta di osservazione estensibile. In conclusione questi colossi portarono sul campo di battaglia un potenziale distruttivo enorme, essendo armati con un’ampia gamma di cannoni a ripetizione anti fanteria, missili a lungo raggio, torrette rotanti anticarro e mortai, garantendo al veicolo una flessibilità tattica senza eguali.

Come ogni esercito, anche la Repubblica disponeva della Marina Galattica che comprendeva una vasta gamma di navi e caccia stellari. Come non menzionare per primi gli iconici Venator-Class Star Destroyer, degli incrociatori che hanno rappresentato il principale mezzo di spostamento e di sbarco per l’esercito al fine di proteggere i vari mondi e pianeti della galassia. Erano progettati da Lira Wessex e prodotti dalla Kuat Drive Yards. Gli incrociatori dalla forma a cuneo prestarono servizio anche in seguito alle Guerre dei Cloni, dall’Impero Galattico prima di sostituirli con i classici Star Destroyer imperiali.

I Venator iuscivano a contenere nella sezione anteriore numerosi caccia e mezzi da sbarco integrando anche una sezione di riparazione per i mezzi danneggiati, disponeva di tre baie d’attracco attorno al perimetro esterno e vantavano una vasta gamma di cannoni e scudi deflettori. I classe Venator presentavano anche una variante molto più piccola il cui compito era quello di trasportare truppe e mezzi, ovvero la Acclamator-Class Star Destroyer. Non disponeva di armamenti potenti quanto quelli dei Venator poiché era utilizzata dalla Repubblica solo per il dispiegamento planetario dell’esercito.

Oltre ai potenti Destroyer come supporto nei combattimenti nello spazio, la Repubblica disponeva di varie classi di caccia stellari per l’attacco, il bombardamento e il supporto. Per quanto riguarda la classe di attacco abbiamo gli astro caccia Alpha Class Nimbus V-Wing ovvero dei caccia molto veloci, leggeri e versatili ma soprattutto ben armati per affrontare i letali droidi avvoltoio dei Separatisti. Erano il mezzo più veloce da schierare durante un’attacco nello spazio. L’unica pecca di questo caccia la mancanza del modulo d’iperguida, in quanto era utilizzato solo per attacchi brevi e mirati.

Come caccia di supporto la Repubblica disponeva dei caccia stellari ARC-170. Vennero prodotti in modo massivo dalla Incom Corporation in collaborazione con la Subpro Corporation: il design del caccia, con la struttura stretta fiancheggiata da grandi motori, era un tipico marchio di fabbrica di queste due industrie belliche.
L’estremità anteriore della nave conteneva sensori a lungo raggio, ottime per le missioni di spionaggio e di ricognizione. Le sue lamine a S (Strike-foil/, ovvero il complesso delle ali) estendibili non solo aiutavano a disperdere il calore in eccesso, ma servivano anche come condotto per l’energia indirizzata allo scudo deflettore .
Gli ARC-170 erano equipaggiati con 4 cannoni laser, due frontali e due posteriori, e avevano un discreto quantitativo di siluri protonici. L’equipaggio consisteva in tre piloti: uno gestiva le manovre di volo, mentre gli altri due erano deputati agli armamenti. C’era anche un droide astromeccanico per le riparazioni a bordo. La presenza dell’Iperguida rendeva il caccia più autonomo ed efficace per gli inseguimenti.

L’ultimo caccia stellare è il bombardiere Y-Wing. Il robusto caccia-bombardiere doveva il proprio nome alla sua stessa forma: una robusta sezione centrale, poco più che un traliccio rinforzato, connetteva l’abitacolo a una seconda sezione di giuntura, simile alla prima nella struttura; alle estremità della figura a T che ne derivava erano fissate due grosse carlinghe che ospitavano sia i propulsori di velocità subluce che i motori per il salto e la navigazione iperspaziale.
Alle spalle del modulo che ospitava la cabina di pilotaggio era collocato l’alloggiamento del droide astromecca. L’armamento primario del caccia era rappresentato da due cannoni laser con arco di fuoco frontale, poste in un comparto nascosto nel muso della carlinga, arma secondaria dell’ Ala-Y era invece una torretta che accoglieva due cannoni ionici appaiati. Tra gli armamenti dell’Ala-Y figuravano infine dei lanciasiluri. Sebbene molti Ala-Y fossero equipaggiati come caccia monoposto, alcuni erano configurati in una versione a due posti, con una postazione d’artiglieria in coda che ospitava un operatore addetto alla torretta, rivolto verso il lato posteriore del caccia

Infine, la Marina Galattica la Repubblica si serviva di astronavi e fregate che appoggiavano gli Star Destroyer durante le battaglie spaziali. Il Consular-class Star Cruiser modello Charger c70 o conosciuto come fregata della Repubblica, era un prodotto della Corellian Engineering Corporation, leggermente più grande dell’originale Consular (visto all’inizio di Star Wars: La Minaccia Fantasma).
La differenza più importante tra il Charger c70 e il suo il predecessore tuttavia era la sua configurazione da combattimento, infatti questa nave disponeva di piastre corazzate sullo lo scafo. Il lanciamissili a concussione montato sulla torretta dorsale era dotato di gemelli anteriori, rappresentati da un cannone laser quadruplo ciascuno (sia ventrale che dorsale a sinistra e dritta), un cannone laser a doppia luce montato in avanti e uno pesante montato sulla torretta.

Come la Consular, la Charger c70 aveva tre motori subluce, sebbene potesse percorrere 1.200 km/h. Disponeva di un’antenna parabolica a prua, che serviva per la navigazione, un anello di attracco a sinistra e a dritta, una parabola sensore verso poppa e un generatore di scudo deflettore con modelli più robusti introdotti durante la ristrutturazione. La nave era inoltre dotata di quattro capsule d’emergenza e una capsula salone staccabile a prua sotto il ponte per le riunioni diplomatiche. Le fregate repubblicane erano ampiamente utilizzate durante le Guerre dei Cloni e ricoprirono vari ruoli; usate spesso come navi di trasporto per missioni diplomatiche ma considerate eccellenti nel ruolo di nave da ricognizione o appoggio per le flotte di Star Destroyer.

L’Arquitens-Class Star Cruiser, prodotto sempre dalla Kuat Drive Yards era stata impiegata nella Marina della Repubblica come ulteriore supporto agli incrociatori più grandi. Lunga 325 metri e dotata di tre motori subluce, iperguida, lanciamissili a concussione, quattro torrette laser, quattro batterie turbolaser e cannoni ventrali questa nave ospitava un’equipaggio di 750 persone a cui potevano aggiungersi ulteriori passeggeri.
Grazie ai suoi sofisticati sistemi di sensori a medio raggio poteva essere usata anche come nave da comunicazione, nella sua parte frontale poteva ospitare svariati caccia e piccole navette. Questo vascello fu talmente apprezzato dalla marina galattica che fu utilizzato anche in seguito dall’Impero Galattico per occupazioni, supporto e attacco.













