Ezra Bridger potrebbe diventare il nuovo Luke Skywalker nella seconda stagione di Ahsoka. Dopo quasi 10 anni di esilio, il protagonista di Rebels è tornato, proprio mentre la minaccia di Thrawn si fa sempre più concreta. Nessuno conosce le tattiche di Thrawn meglio di lui. Durante gli anni della Ribellione, i due si sono affrontati più volte, con il Jedi che ha dimostrato di saper contrastare la mente strategica del Grand’ammiraglio. Nell’epico finale di Rebels, Ezra ha usato il potere della Forza per evocare i purrgil, creature simili a balene in grado di viaggiare nell’iperspazio, costringendo Thrawn a un esilio forzato.

Ora, entrambi sono tornati ed Ezra Bridger potrebbe diventare l’unico in grado di fermare Thrawn, mentre la Nuova Repubblica fatica a riconoscere la gravità della minaccia. Hera Syndulla e Zeb hanno combattuto lo stesso nemico, ma Ezra possiede la Forza, l’unico elemento che Thrawn non può prevedere. Ezra non dovrà solo fermare Thrawn, ma anche salvare Ahsoka e Sabine, rimaste bloccate su Peridea. Proprio come Luke Skywalker ne L’Impero colpisce ancora ha dovuto scegliere tra il dovere e l’amicizia. Il pericolo imminente potrebbe impedire una missione di soccorso immediata. La Nuova Repubblica avrà bisogno di Ezra, e il giovane Jedi dovrà decidere se dare priorità alla galassia o a Sabine ed Ahsoka.

Ezra e Luke sono nati a pochi giorni di distanza e hanno combattuto per la stessa causa. Ora che entrambi sono Jedi, un incontro tra loro avrebbe perfettamente senso. Luke sta costruendo la sua accademia su Ossus, come visto in The Book of Boba Fett. Ezra potrebbe cercarlo per confrontarsi con lui.
La seconda stagione di Ahsoka potrebbe non solo consacrare Ezra Bridger come erede spirituale di Luke Skywalker, ma anche creare un legame tra i due, rafforzando il destino dei Jedi nella Nuova Repubblica.













