Senza un singolo episodio inedito, The Mandalorian è stata la serie di Star Wars più vista su Disney+ nella prima metà del 2026. Stando ai dati Luminate relativi allo streaming statunitense tra gennaio e giugno, la serie ha totalizzato 2,4 miliardi di minuti visti, piazzandosi al terzo posto tra tutti gli originali Disney+, dietro soltanto a Daredevil: Born Again (3,6 miliardi, su due stagioni) e Percy Jackson and the Olympians (2,6 miliardi). L’ultima stagione della serie risale all’aprile 2023.

I numeri stagione per stagione
Disaggregando il dato complessivo, The Mandalorian occupa tre delle prime dieci posizioni nella classifica Luminate degli originali Disney+ per il primo semestre. La prima stagione, risalente al 2019, ha raccolto 887,9 milioni di minuti. La terza, del 2023, ha ottenuto 790,2 milioni. La seconda, del 2020, si ferma a 728 milioni. Ognuna di queste stagioni ha superato individualmente tutti i nuovi episodi di Star Wars usciti su Disney+ nel 2026, con la sola eccezione di Star Wars: Maul – Shadow Lord, che ha totalizzato 1,1 miliardi di minuti come unica novità della saga sulla piattaforma.
Le altre serie della saga nel periodo di riferimento mostrano dati ben più modesti. Andor raggiunge 918 milioni di minuti di visualizzazioni di catalogo, a un anno dalla conclusione della sua stagione finale. The Book of Boba Fett si ferma a 358 milioni, The Bad Batch a 268 milioni. Completamente assenti dalla classifica The Acolyte, Obi-Wan Kenobi, Skeleton Crew e la stessa Ahsoka, l’unica serie live-action ancora in produzione per Lucasfilm.
Il paradosso: tanta preparazione, poca sala
Luminate interpreta i numeri di The Mandalorian come visualizzazioni di recupero in vista dell’uscita cinematografica di The Mandalorian and Grogu, arrivato nelle sale il 22 maggio. In sostanza, una grande fetta del pubblico ha rivisto la serie per prepararsi al film, ma poi non è andata al cinema. Il film ha chiuso la sua corsa nelle sale con 345,2 milioni di dollari a livello globale, il risultato più basso mai registrato da un film live-action di Star Wars, sotto i 392,9 milioni di Solo: A Star Wars Story. Disney aveva già ammesso, durante la earnings call di agosto, che il film non aveva raggiunto le aspettative, spostando l’attenzione su ricavi da merchandising e parchi a tema.

Il dato rivela un cambiamento strutturale nel rapporto del pubblico con il franchise: The Mandalorian è percepito come contenuto da consumare gratuitamente tramite abbonamento, non come proprietà intellettuale per cui vale la pena pagare un biglietto del cinema. È un segnale che Lucasfilm dovrà considerare seriamente in vista di Star Wars: Starfighter, in uscita il 28 maggio 2027.
Un franchise che vive di catalogo
Luminate segnala che Disney+ funziona in larga misura sulla propria libreria, e che per Star Wars quella libreria coincide essenzialmente con un’unica serie. Il rapporto costo-per-minuto-visto della terza stagione di The Mandalorian, pari a 0,018, è il parametro di riferimento che la società di analisi ha usato per misurare l’efficienza di altri titoli, incluso Wonder Man, cancellato proprio per non aver raggiunto quella soglia. La serie più efficiente di tutto il catalogo Star Wars su Disney+ è quindi quella che ha smesso di produrre episodi tre anni fa.
Per dare una misura di quanto il pubblico si sia ridotto nel tempo, nella settimana del finale della seconda stagione, a dicembre 2020, la serie aveva raggiunto 1,336 miliardi di minuti in una sola settimana secondo i dati Nielsen. Nella prima metà del 2026, l’intera seconda stagione ne ha raccolti 728 milioni in sei mesi. Misurazioni diverse, ma una direzione identica, coerente con le stime che indicano come Star Wars abbia perso circa l’85% del proprio pubblico rispetto ai picchi del 2020.




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