Tim Curry, la voce del Cancelliere Palpatine in Star Wars: The Clone Wars, è morto a 80 anni. L’attore britannico è deceduto martedì notte nella sua abitazione di Los Angeles. Le autorità sono intervenute sul posto poco dopo le 23:00, senza riscontrare alcun elemento sospetto. La causa della morte non è stata resa nota, ma Curry conviveva da anni con problemi di salute legati a un grave ictus subito nel 2012, che gli aveva causato difficoltà di mobilità e di memoria per il resto della vita.
Il ruolo del Cancelliere Palpatine in The Clone Wars
Per i fan di Star Wars, Curry resterà legato soprattutto al ruolo del Cancelliere Supremo Palpatine e Darth Sidious nella serie animata Star Wars: The Clone Wars, interpretato tra il 2012 e il 2014, durante la quinta stagione e la sesta, intitolata The Lost Missions. Curry aveva ereditato il ruolo dopo la scomparsa di Ian Abercrombie, voce originale del personaggio nella serie, avvenuta proprio nel 2012. Lucasfilm aveva condotto una ricerca approfondita prima di affidargli la parte, come raccontato all’epoca da Dave Filoni: «Non si trattava soltanto di trovare un attore capace di recitare le battute dei film. Avevamo bisogno di qualcuno che offrisse un’interpretazione all’altezza di quella creata da Ian McDiarmid e Ian Abercrombie per questo personaggio leggendario. Un attore del calibro di Tim era perfetto per il Cancelliere Palpatine». Tra le sue interpretazioni più memorabili nel ruolo figura l’episodio della quinta stagione in cui Darth Sidious arriva su Mandalore e sconfigge Maul in un duello con la spada laser, in una delle scene più citate dai fan dell’intera serie.

Una carriera lunga più di cinquant’anni
Nato Timothy James Curry il 19 aprile 1946 a Grappenhall, in Inghilterra, figlio di un cappellano della Royal Navy, Curry aveva studiato Drammaturgia e Inglese all’Università di Birmingham prima di debuttare professionalmente nella produzione londinese del musical Hair nel 1968. La sua interpretazione più celebre resta quella del Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Picture Show, ruolo che aveva già portato in scena a teatro nel 1973 prima di riprenderlo nel film del 1975. Nel corso della carriera aveva interpretato anche Pennywise nella miniserie It del 1990, Wadsworth in Clue – Il delitto del secolo, l’inquietante Darkness in Legend, il perfido Mr. Hector in Mamma, ho riperso l’aereo 2, e Long John Silver nel film Disney Muppet Treasure Island del 1996. A teatro, aveva anche vestito i panni di Re Artù nella produzione originale di Broadway del musical Spamalot.
Il maestro del doppiaggio
Oltre alle interpretazioni dal vivo, Curry aveva costruito una carriera parallela e altrettanto prolifica come doppiatore, con oltre 150 ruoli in film d’animazione, serie televisive e videogiochi nell’arco di quasi quarant’anni. Per un’intera generazione cresciuta con Nickelodeon, la sua voce resta indissolubilmente legata a Nigel Thornberry ne I Thornberry. Aveva inoltre vinto un Daytime Emmy Award per l’interpretazione di Captain Hook in Peter Pan & the Pirates, e aveva prestato la voce a Hexxus in FernGully, a King Chicken in Duckman e alla protettiva Auntie Whispers in Over the Garden Wall.
Il ruolo del Cancelliere Palpatine in Star Wars: The Clone Wars resta una delle ultime grandi interpretazioni della sua carriera prima che l’ictus del 2012 ne rallentasse progressivamente l’attività, un ulteriore capitolo della lunga e variegata galleria di eroi, villain ed eccentrici a cui Curry aveva dato voce e volto nel corso di oltre cinquant’anni di carriera.





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