Lunak Heavy Industries, che ha prodotto Rogue One: A Star Wars Story, è stata citata in giudizio per l’uso dell’immagine di Peter Cushing nel film. La casa di produzione Tyburn Film Productions ha agito in base a un accordo stipulato con l’attore prima della sua scomparsa nel 1994. L’interprete del Grand Moff Wilhuff Tarkin avrebbe infatti posto il veto per l’utilizzo della sua immagine ricreata digitalmente con effetti speciali senza il suo consenso.
Il film è uscito nel 2016, più di vent’anni dopo la morte dell’attore, e per molti è stata una sorpresa rivederlo sul grande schermo. Le sue fattezze sono state applicate digitalmente su quelle di Guy Henry, il quale ha anche prestato la voce al personaggio. Gli stessi effetti speciali avevano anche ricreato il volto di una giovane Carrie Fisher. Nonostante Rogue One sia uno dei film recenti di Star Wars più acclamati, questa scelta ha fatto parecchio discutere.
È importante evidenziare come Lunak Heavy Industries, di proprietà di Disney, si fosse accordata con gli eredi di Peter Cushing per l’uso della sua immagine. Gli stessi avevano anche lodato la performance di Henry. Inoltre, il veto posto dall’attore non riguardava future produzioni di Star Wars.

L’azione legale
Tyburn Film Productions già nel 2019 aveva sostenuto che Lunak Heavy Industries e Lucasfilm avessero ottenuto un indebito arricchimento dall’utilizzo dell’immagine. Non è quindi la prima volta che la Disney viene citata in giudizio per l’uso dell’immagine di Peter Cushing. Tuttavia, secondo la corte, il permesso di usarla derivava dal contratto stipulato all’epoca della sua prima apparizione in Una Nuova Speranza.
Una sentenza di lunedì scorso ha però respinto l’appello, portando nuovamente il caso a processo. Nonostante il giudice si sia detto “lontano dal credere” che la Tyburn Film Productions possa avere successo, ha ritenuto necessario un’indagine più approfondita. Il processo avrà pertanto luogo prossimamente.












