Mark Hamill è tornato ancora una volta a commentare la morte di Luke Skywalker in Star Wars: Gli ultimi Jedi, affermando che, se una “overdose di Forza” fosse stato davvero un rischio concreto, Obi-Wan Kenobi e Yoda avrebbero dovuto avvertirlo. Il personaggio interpretato da Hamill muore nel climax del film dopo aver consumato le ultime energie vitali proiettando un’immagine di sé attraverso la Forza. Una proiezione che serve a distrarre Kylo Ren, permettendo nel frattempo alla Resistenza di iniziare la propria fuga.
La morte dell’eroe originale di Star Wars resta un tema estremamente controverso tra i fan della saga, e lo stesso Hamill ha ammesso in passato di aver avuto delle difficoltà ad accettare il ruolo e il destino del suo personaggio nel film. Ora, in nuovi commenti sulla scomparsa di Luke Skywalker, l’attore ha dichiarato che si sarebbe aspettato che i suoi mentori, Obi-Wan e Yoda, avessero almeno menzionato i pericoli legati all’uso della Forza, prima di quello che definisce ironicamente una “overdose”.

«È divertente che le persone non colgano l’ironia del fatto che [Luke Skywalker] sia morto per un’overdose di Forza», ha dichiarato Hamill parlando a CBS This Morning. «Voglio dire, chi sapeva che fosse anche solo una possibilità?»
Hamill ha poi proseguito con tono ironico: «Non pensate che, se ci fosse stata anche solo una minima possibilità che usare la Forza potesse essere letale, Obi-Wan avrebbe detto: “Usa la Forza con moderazione, Luke”? Oppure Yoda avrebbe detto: “Esagerare con la proiezione della Forza, non devi”? Nessuno mi ha avvertito! Ma ovviamente hanno deciso di concludere la sua storia: è morto.»
L’attore sta chiaramente parlando in modo scherzoso, un registro che utilizza spesso quando discute del personaggio. In passato, ad esempio, aveva suggerito che Luke fosse diventato uno spirito della Forza nudo, dopo aver lasciato le sue vesti al momento della morte.
Allo stesso tempo, Hamill comprende perfettamente le motivazioni narrative dietro le scelte del personaggio, anche se queste lo hanno portato all’esaurimento totale. Il gesto finale di Luke viene infatti letto come un sacrificio personale, più che come il risultato di un errore o di un abuso della Forza.

Le dichiarazioni arrivano dopo che l’attore aveva già espresso in precedenza la propria insoddisfazione per lo stato in cui Luke viene presentato in Gli ultimi Jedi, arrivando a descriverlo come un “eremita suicida”. Hamill aveva spiegato di essere riuscito ad accettare il comportamento del personaggio solo costruendo una propria, personale e molto oscura backstory, che tuttavia non fa parte del canone.
«Mi sono chiesto cosa potesse spingere qualcuno ad abbandonare una devozione che è, di fatto, un’entità religiosa, a rinunciare a essere un Jedi», aveva spiegato Hamill in precedenza. «E ho pensato: l’amore di una donna. Così Luke si innamora, rinuncia a essere un Jedi e insieme hanno un figlio. A un certo punto il bambino, ancora molto piccolo, prende una spada laser lasciata incustodita, preme il pulsante e muore all’istante. La moglie, distrutta dal dolore, si suicida.»
All’inizio di questa settimana, anche il regista di Gli ultimi Jedi, Rian Johnson, è tornato a parlare della reazione divisiva al film, affermando di aver previsto una risposta così polarizzante. Secondo Johnson, sarebbe stato peggio realizzare un’opera “timorosa” di scuotere il franchise, trattando il pubblico con eccessiva cautela e senza osare davvero.













