La Trilogia Prequel di Star Wars racconta una storia epica di Jedi caduti, storie d’amore proibite e caduta della democrazia. Perciò Empire Magazine, nel suo nuovo numero, vuole proprio celebrare i 25 anni della trilogia prequel di Star Wars, ricordandola con gli attori e gli artisti che ne hanno fatto parte. All’interno del numero, troviamo le interviste all’intero cast, tra cui l’amato Hayden Christensen, interprete di Anakin Skywalker, e l’unico e inimitabile imperatore Palpatine, interpretato da Ian McDiarmid. Hanno condiviso alcuni momenti di quei film anche Ewan McGregor, Natalie Portman, Liam Neeson, Samuel L. Jackson e Brian Blessed.
La caduta di Anakin Skywalker, il crollo della Repubblica Galattica, l’ascesa dell’Imperatore Palpatine e la nascita di Darth Vader. Sono passati 25 anni dal debutto della Trilogia Prequel di Star Wars quando nel 1999, Episodio I: La minaccia fantasma ha debuttato nei cinema di tutto il mondo dando vita ad un evento culturale senza precedenti. Insieme alle altre due pellicole della trilogia, Episodio II: L’Attacco dei Cloni e Episodio III: La Vendetta dei Sith, George Lucas ci ha regalato una trilogia tragica, visionaria e ambiziosa. Le pellicole, in quegli anni, furono molto criticate e contestate, anche se in tempi recenti sono state rivalutate e considerate un tassello molto importante del franchise di Star Wars.

Il numero presenta due copertine da collezione, illustrate da Paul Shipper, in cui sono stati riuniti tutti i personaggi dell’intera trilogia. Sulla copertina del lato chiaro, sono raffigurati Anakin Skywalker, affiancato da Obi-Wan Kenobi, Padmé, Mace Windu, Yoda e Qui-Gon Jinn. Sulla copertina del lato oscuro invece, vediamo Darth Vader con il Conte Dooku, Darth Maul, il Generale Grievous, Palpatine e Jango Fett.
Per Ewan McGregor, la pressione di interpretare il giovane Obi-Wan Kenobi è stata alleviata lavorando al fianco di Liam Neeson, il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn. L’attore ha ricordato la scena della morte del maestro in Episodio I:
“Ci sono momenti in ogni sceneggiatura che diventeranno leggendari, in cui sai che colpirai emotivamente lo spettatore. E quello era uno di questi. Ero così affezionato a Liam. È un uomo così generoso e meraviglioso. Poi interpretare Obi -Wan è stato semplicissimo, perché Liam in quel momento era con me, ed io ero lì con lui”.
Con Episodio II – L’attacco dei cloni, arrivò il momento di scegliere il diciannovenne Anakin Skywalker e l’attore che, alla fine della trilogia, sarebbe diventato Darth Vader. Questo compito è toccato ad Hayden Christensen, che ha affermato:
“Quella è stata una grande opportunità per me. Lavorare ai due film è stato entusiasmante. Ovviamente è stato anche un po’ scoraggiante, ma c’è un detto: La pressione è un privilegio. Sono molto fortunato ad aver ottenuto il ruolo di Anakin”.

A muovere le pedine della storia in tutti e tre i film, c’è sempre stato il sinistro Signore dei Sith, Sheev Palpatine. Ian McDiarmid, dopo aver interpretato l’Imperatore in Il ritorno dello Jedi nel 1983, ha ripreso il ruolo del giovane Cancelliere nei prequel. L’attore ha confessato:
“George [Lucas] continuava a esaltarmi per la scena con Samuel L. Jackson. Stavo urlando: POTERE ASSOLUTO! George era entusiasta della scena e del mio personaggio. Poi questa è una delle tante battute che i fan mi chiedono ancora oggi. Questo è quello che mi piace di più. La gente lo adora.”












