La spada laser è l’iconica arma dei Cavalieri Jedi. Non goffa o erratica come un blaster, ma elegante e per tempi più civilizzati, per millenni è stata un simbolo di giustizia e pace. È costituita da un’elsa che emette una lama di plasma, alimentata da un cristallo Kyber, che può essere accesa e spenta tramite un pulsante. Il cuore della spada laser è proprio il cristallo, conosciuto in antichità anche come “Kaiburr“, un cristallo “vivente” in sintonia con la Forza. Tra le prove che un Padawan deve affrontare per diventare un Jedi, c’è quella di partire per il pianeta Ilum per cercare il proprio cristallo, che permetterà la creazione dell’arma. I cristalli Kyber erano delle pietre molto preziose che avevano un valore inestimabile.
“Le stelle più forti hanno cuori di Kyber”
Chirrut Îmwe – Rogue One: A Star Wars Story

Le origini dei cristalli Kyber
I cristalli Kyber, la cui crescita era rara ma diffusa in tutta la galassia, con alcune zone che ne presentavano una maggiore abbondanza rispetto ad altre, erano sintonizzati con la Forza. Concentravano l’energia in un modo unico attraverso la Forza, entrando in risonanza con essa, mostrando una sorta di “coscienza collettiva”, al limite della senzienza, e potevano comunicare in modo non verbale sia tra loro che con gli esseri viventi.
Internamente, erano composti da materia sia organica che inorganica, stabili alle temperature e alle pressioni presenti nel nucleo di stelle massicce. Erano quindi insensibili al fuoco, resistenti ai colpi di martello e abbastanza robusti da sopportare la violenta esplosione della griglia di alimentazione di una spada laser. Non riscaldavano custodie, asciugamani o qualsiasi oggetto inanimato, reagendo solo alla vita, inclusa quella vegetale. Se un individuo avvolgesse la mano attorno a un cristallo, il cristallo si scalderebbe, ma la sua temperatura non cambierebbe.
“Ogni cristallo era un esemplare unico come un fiocco di neve o un’iride umana. Cominciò a scaldarsi quando Galen lo strinse nella mano, ma sapeva da ricerche precedenti che non avrebbe registrato nessun aumento di temperatura; e sapeva anche che non avrebbe trasmesso calore a una custodia, a un asciugamano, o a qualsiasi altro oggetto inanimato. Rispondeva solo agli organismi viventi, comprese le piante. Il che rendeva ancor più ironico e misterioso il fatto che i Jedi li usassero per alimentare le loro spade laser” [Catalyst: A Rogue One Story – Capitolo 20]

I cristalli crescevano in modo organizzato, aggiungendo un prisma alla volta alla loro struttura. Non avevano una durata di vita riconoscibile, e quindi potevano essere trovati in dimensioni che andavano da quelle di un’unghia a proporzioni gigantesche. Tutti i Kyber erano sintonizzati con la Forza, indipendentemente dalla grandezza.
I veri Kyber si trovavano solo in vene di kyberite pura. Se il cristallo conteneva impurità, veniva considerato un falso. Venivano tipicamente portati in superficie dai movimenti lungo le faglie, esumati dalle alte temperature e pressioni in cui si erano formati. Potevano essere estratti da depositi secondari nei corsi d’acqua, forse a seguito di un lungo trasporto, grazie alla loro resistenza meccanica e chimica. In alternativa, potevano essere trovati nella loro posizione primaria, essendo cresciuti sulle pareti di tubi di lava, grotte, zone di faglia e all’interno di vene di kyberite.
“Nella maggior parte dei casi, i Kyber sono portati alla superficie da attività sismiche: movimenti orizzontali lungo le linee di faglia, tipicamente solo quando una placca oceanica scivola contro una placca continentale. Ma anche in quel caso il movimento dev’essere orizzontale. I cristalli salgono, accumulando lungo il percorso impurità o altri minerali. Ecco perché si dice spesso che i Kyber spuntano più che essere estratti. I più piccoli possono essere letteralmente raccolti nelle grotte, nei torrenti e nei tunnel di lava di antichi vulcani o, a volte, si trovano incorporati in vene di kyberite” [Galen Erso – Catalyst: A Rogue One Story – Capitolo 15]

L’uso tra i Jedi
I cristalli hanno condiviso uno speciale rapporto con i Jedi e per decine di migliaia di anni. I Padawan si recavano nelle grotte di ghiaccio su Ilum per raccogliere i propri, che poi usavano per costruire le spade, attraverso un rito di passaggio chiamato “La Messe”. La Forza guidava la loro scelta, permettendo loro di trovare un cristallo che li rispecchiasse. Per coloro che non erano destinati a riceverlo, il cristallo era freddo al tatto, mentre quelli che venivano scelti potevano udirne “la musica” e “l’armonia” e venirne attratti.
“Chiari e freddi come il ghiaccio fino a quando non trovavano le mani adatte a loro, strutturati in una maniera ordinata, un prisma alla volta. E mentre crescevano, aspettavano. Di tanto in tanto, qualcuno sarebbe arrivato a reclamarli, come l’armonia di una canzone perfetta. Ogni cristallo aveva il suo detentore prescelto, e solo quel detentore avrebbe sentito la musica e visto il bagliore. Tutti gli altri sarebbero passati al loro fianco senza vedere nient’altro che ghiaccio.” [Star Wars: Ahsoka – Capitolo 25]

I cristalli erano privi di colore prima di essere raccolti da un Jedi. Una volta scelti, la maggior parte delle spade laser diventava blu o verde, anche se in alcuni casi si creavano altre sfumature, ad esempio la lama viola di Mace Windu e le lame gialle delle guardie del Tempio Jedi. Il colore risultante del cristallo e della lama veniva determinato dalla natura del possessore a cui si legava.
L’uso tra i Sith e il sanguinamento del Kyber
“Poiché i cristalli Kyber sono naturalmente in sintonia con il lato chiaro della Forza, coloro che servono il lato oscuro devono seguire una strada diversa. Innanzitutto, devono impadronirsi di un cristallo puro dalla spada laser di un Jedi sconfitto in combattimento – perché la spada laser di un Sith non viene data, viene presa. Successivamente, devono infondere quel cristallo con il loro dolore, rabbia e odio, piegandolo alla loro volontà. Questo corrompe il cristallo, allineandolo al lato oscuro e facendogli sanguinare con un incontenibile potere cremisi. Il processo di sanguinamento può produrre risultati imprevedibili. Alcuni cristalli si frantumano, rendendo le loro energie instabili e imprevedibili. Altri resistono al riallineamento, rifiutando di piegarsi all’oscurità. Una volta che un cristallo è stato adeguatamente sanguinato, il potere primordiale che rilascia diventa non solo uno strumento letale nelle mani di un Signore dei Sith, ma anche un simbolo della sua vera forza nel lato oscuro.” [Darth Sidious – I Segreti dei Sith]

Il Cristallo Kyber era quindi permeato da un’aura del lato luminoso della Forza. I Sith, per poter contrastare i Jedi, avevano l’esigenza di trovare dei cristalli per alimentare le loro spade laser. Dato che era il cristallo a scegliere il suo utilizzatore, un Sith, a causa della sua natura, non lo avrebbe mai avuto. Per questo motivo, ogni Signore dei Sith doveva trovarne uno – principalmente il cristallo della spada laser di un Jedi caduto – e piegarlo alla sua volontà. Il Kyber era un cristallo semi senziente, e quindi poteva rifiutarsi di funzionare adeguatamente nelle spade Sith.
“Corrompi il cristallo Kyber. Insegnagli il tuo dolore.
Darth Sidious [Darth Vader (2017) #5
Insegnagli la tua rabbia. Ascoltalo cantare un inno di oscurità.
Fallo sanguinare.”
Nel momento in cui un Sith aveva tra le mani un cristallo Kyber, iniziava il rito del “sanguinamento”: il Sith utilizzava il lato oscuro della Forza per piegare il cristallo al suo volere. Lo corrompeva con il suo odio, la rabbia e la paura fino al punto da indurlo a “sanguinare” e, di conseguenza, a cambiare il suo colore in un acceso rosso cremisi. Nel caso in cui un Jedi fosse passato al lato oscuro mantenendo la propria spada laser, con il tempo il cristallo avrebbe sanguinato. La spada laser di Sol è diventata rossa nel momento in cui il suo cristallo ha iniziato a sanguinare mentre era esposto all’odio e alla rabbia di Osha.

Poteva capitare che il cristallo resistesse all’oppressione del lato oscuro, iniziando a scheggiarsi. Un esempio di scheggiatura durante il sanguinamento è visibile nella spada di Kylo Ren. Il giovane Ben Solo, irretito dal lato oscuro, aveva cercato di far sanguinare il suo cristallo, scheggiandolo. Il risultato era un fascio di plasma rosso ma instabile, troppo potente. Per questo motivo decise di modificare la sua spada aggiungendo una guardia che potesse far uscire il fascio in eccesso dai lati.
La purificazione di un Kyber
Un Kyber corrotto dal lato oscuro poteva essere “guarito” dal sanguinamento con il lato luminoso della Forza, cambiando ancora una volta il suo colore. Nella maggior parte dei casi, il cristallo purificato diventava bianco e sviluppava un legame con l’individuo che lo aveva recuperato.
“Per guarirlo, bisogna fare l’opposto. Usare il lato chiaro, la gioia e la speranza per creare una risonanza che cancelli il dolore creato dal sanguinamento”
Gretta – Star Wars (2020) #35
La purificazione di un cristallo era più complessa del sanguinamento. Infatti, l’utilizzatore del lato chiaro che intendeva “guarire” un Kyber, doveva necessariamente sviluppare un legame con il suo utilizzatore oscuro.
“Per guarire il cristallo, bisogna connettersi in profondità con il seguace del lato oscuro che con la sua sofferenza l’ha fatto diventare rosso”
Gretta – Star Wars (2020) #35
Luke Skywalker una volta ha provato a purificare un cristallo corrotto, senza riuscirci. Ha avuto successo, invece, Ahsoka Tano. Dopo aver combattuto contro un Inquisitore, è riuscita a purificare i suoi cristalli e a utilizzarli per le sue spade laser, le cui lame sono di un bianco scintillante.

L’uso per le super armi
I Kyber potevano essere utilizzati anche per alimentare super armi di distruzione totale. Durante le antiche guerre tra Jedi e Sith, in cui entrambe le fazioni combattevano per il controllo della galassia, i Sith crearono superarmi alimentate da giganteschi cristalli Kyber. Intorno al 3966 BBY il Signore Sith Darth Tanis sviluppò armamenti Kyber per i Sith su Malachor. Lo stesso tempio Sith sul pianeta Malachor era una super arma alimentata da un gigantesco Kyber. Sebbene queste storie fossero considerate leggende, un grandissimo cristallo Kyber fu scoperto su Utapau durante le Guerre dei Cloni.

La Confederazione dei Sistemi Indipendenti tentò di impossessarsi del cristallo, ma fu scoperto dal Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi e dal Cavaliere Jedi Anakin Skywalker. I Jedi riuscirono a impedire che il cristallo cadesse ulteriormente nelle mani dei Separatisti, tuttavia Yoda temeva che Darth Sidious potesse scoprire un altro gigantesco cristallo Kyber per costruire un’altra super arma. La storia è narrata nell’arco narrativo della crisi dei cristalli in The Clone Wars.
La Base Starkiller è un altro grande esempio di super arma alimentata dai cristalli Kyber. Il pianeta Ilum infatti, è stato riconvertito a super arma iperspaziale sfruttando il suo nucleo di Kyber.













