Star Wars Detours arriverà finalmente davanti al pubblico, 14 anni dopo che George Lucas ha ceduto il franchise a Disney. L’annuncio è arrivato durante il panel “Inside the Lucas Museum of Narrative Art” al San Diego Comic-Con 2026, moderato da Keke Palmer e con la partecipazione di Seth Green, Matthew Senreich, Jim Lee e il curatore capo del museo Ryan Linkof. A rivelare la notizia è stato lo stesso Green, co-creatore della serie insieme a Lucas: una selezione di episodi della mai trasmessa serie animata sarà proiettata all’interno del Lucas Museum of Narrative Art, che aprirà al pubblico il 22 settembre a Los Angeles.

Star Wars Detours nasce dalla collaborazione tra George Lucas e la coppia creativa dietro Robot Chicken, Seth Green e Matthew Senreich, dopo che Lucas era rimasto colpito dal modo in cui il duo aveva parodiato la saga proprio in quella serie. Il progetto, descritto dallo stesso Green come un tentativo di portare “I Simpson nell’universo di Star Wars“, vantava un cast vocale sorprendente: Ahmed Best nei panni di Jar Jar Binks, Anthony Daniels come C-3PO, Billy Dee Williams come Lando Calrissian, Catherine Taber come la Principessa Leia, Seth MacFarlane come Imperatore Palpatine, “Weird Al” Yankovic e lo stesso Seth Green nel ruolo di Obi-Wan Kenobi.
Annunciata alla Star Wars Celebration nel 2012, la serie era stata completata per 39 episodi prima di essere accantonata nel 2013, subito dopo l’acquisizione di Lucasfilm da parte di Disney. Una terza stagione, mai prodotta, avrebbe dovuto includere un episodio musicale, per il quale Yankovic e altri membri del cast avevano già registrato brani originali. Commentando l’annuncio al Comic-Con, Green ha riassunto così il significato di questo debutto tardivo: «Abbiamo vissuto abbastanza a lungo da vedere tutto ciò per cui siamo stati derisi diventare l’arte più raffinata dei nostri giorni».
La disponibilità di Star Wars Detours resterà comunque limitata: non è previsto alcun rilascio in streaming, e gli episodi saranno visibili soltanto all’interno dei due teatri del Lucas Museum. Per i fan più curiosi, l’unico modo per recuperare questo capitolo perduto della saga sarà quindi visitare il museo di persona, almeno fino a un eventuale ampliamento della distribuzione in futuro.













