Con l’uscita di The Acolyte, gli spettatori sono ora catapultati nell’era dell’Alta Repubblica. La serie è ambientata centinaia d’anni prima degli eventi che hanno definito la Saga della famiglia Skywalker. Tra tutte le numerose novità, The Acolyte ha inserito nella lore della galassia di Star Wars una nuova concezione della Forza. Le streghe di Brendok infatti, rappresentano una comunità di sole donne che utilizzano la Forza a loro modo, chiamando questo potere “Filo”.
L’introduzione di una nuova concezione della Forza con un nuovo nome, ha fatto storcere il naso a molti solo perché non sono stati attenti o non hanno seguito tutto il mondo cross e multimediale di Star Wars. Infatti, la Forza ha diverse forme e concezioni, e compare in numerosi prodotti di Star Wars con altri nomi e funzioni. In questo articolo raccogliamo tutti i nomi della Forza, quale religione o organizzazione utilizza quei nomi, e soprattutto la funzione che ha la Forza in queste congreghe.
Cos’è la Forza?
Iniziamo prima a dare una definizione della Forza. La Forza è stata creata dalla vita e risiede quindi in tutte le forme di vita. Era particolarmente potente in un gruppo selezionato di individui nati con un’alta concentrazione di midi-chlorian, ovvero minuscole forme di vita intelligenti. I midi-chlorian formavano una relazione simbiotica con il loro ospite e comunicavano la volontà della Forza nel suo sangue. Queste persone erano considerate “sensibili alla Forza” ed erano in grado di percepirla consapevolmente. Con questa percezione cosciente della Forza arrivava la capacità di utilizzarla, consentendo ai sensibili alla Forza di accedere a vari poteri. A differenza degli esseri organici, i droidi e altri costrutti artificiali esistevano al di fuori della Forza. Pertanto, non possedevano alcuna connessione con il campo di energia creato e sostenuto dalla vita, sebbene potessero essere influenzati dalle sue manifestazioni fisiche.
“Organismi che vivono sempre insieme, con reciproco beneficio.
Senza i midi-chlorian non esisterebbe la vita,
e noi non saremmo consapevoli della Forza.
In ogni istante essi ci parlano, comunicandoci il volere della Forza”
Qui-Gon Jinn
(La Minaccia Fantasma, 1999)
Oltre al suo aspetto scientifico, la Forza era alla base di varie organizzazioni religiose, che avevano opinioni divergenti sulla sua natura e il suo scopo. Tra queste c’erano la Chiesa della Forza, i Guardiani dei Whill e, in particolare, gli Ordini Jedi e Sith. Inoltre, i Lasat credevano che la Forza fosse lo “spirito” della galassia.

Il concetto di Forza come entità registrata esisteva da oltre venticinquemila anni. C’erano due aspetti sovraordinati e simbiotici della Forza. La Forza Vivente era l’energia di tutta la vita, che a sua volta alimentava la Forza Cosmica – che legava tutto insieme e comunicava la volontà della Forza attraverso i midi-chlorian. I Jedi seguivano un codice di altruismo e servizio agli altri; pertanto, aderirono al lato chiaro della Forza, uno dei due metodi per utilizzare il campo di energia onnicomprensivo. Gli avversari dei Jedi, i Sith, bramavano forza e potere attraverso il lato oscuro della Forza. Le loro filosofie contrastanti portarono a millenni di conflitti ciclici tra i due ordini, che risultarono sia nell’estinzione dei Sith che nella quasi distruzione dei Jedi.
” È un campo energetico creato da tutte le cose viventi.
Ci circonda, ci penetra. Mantiene unita tutta la galassia”
Obi-Wan Kenobi
(Una Nuova Speranza, 1977)
Il filo
Il “Filo” è il nome con cui era concepita la Forza nella comunità delle streghe di Brendok, guidate da Madre Aniseya. Il circolo di Aniseya aveva una visione distinta della Forza. Secondo Aniseya, il Filo non era qualcosa da usare o maneggiare. Piuttosto, fungeva da connessione tra tutti gli esseri viventi e come qualcosa che legava ognuno al proprio destino: “La Forza di uno. La Forza di due. La Forza di molti”. Il Filo veniva invocato dalla congrega durante il Rito dell’Ascensione.

Nonostante siano considerate utilizzatrici del lato oscuro, le streghe di Brendok hanno utilizzato il Filo per creare la vita. Grazie al loro potere infatti, possono indurre una gravidanza e generare figlie. Un potere simile, forse, ha permesso a Shmi Skywalker di generare Anakin Skywalker senza la presenza di un padre biologico.
“Tutte le cose viventi sono collegate dallo stesso filo.
Un filo che attraversa tutto l’esistente.
Alcuni la chiamano Forza e sostengono di usarla.
Ma noi sappiamo che il filo non è un potere da brandire.
Tira il filo e cambia tutto”
Madre Aniseya
(The Acolyte, 2024)
Ashla e Bogan
Ashla e Bogan erano i nomi che indicavano i due lati della Forza, secondo la concezione Jedi. I Jedi infatti, come anche i Sith, credevano che la Forza era un potere da usare e veicolare. Entrambi gli ordini utilizzavano Ashla e Bogan come un metodo. Ashla, il lato luminoso, era caratterizzato da calma, pace e passività, ed era usata solo per la conoscenza e la difesa. I Jedi erano noti praticanti della luce, servitori altruisti della volontà della Forza.
– Ma come distinguo quello cattivo dal buono?
– Lo imparerai. Quando sei calmo, in pace, passivo.
Luke Skywalker e Yoda
(L’impero Colpisce Ancora, 1980)
Il popolo dei Lasat si riferiva alla Forza in generale come Ashla, considerata “lo spirito” della galassia e unica personificazione della Forza. Utilizzando un Bo-rifle, un Lasat poteva canalizzare la Forza per vedere eventi passati e futuri. I leader spirituali del popolo Lasat su Lasan erano chiamati Maestri Venerati, che spesso portavano con sé Bastoni Ashla, bastoni con una speciale connessione all’Ashla.

Bogan al contrario, rappresentava il lato oscuro della Forza. Bogan a sua volta aveva diversi nomi in base alla religione che lo venerava. I Cavalieri di Ren per esempio, si riferivano a Bogan come “Ombra”. Accedere a Bogan significava abbandonarsi a emozioni primitive come passione, rabbia e odio. Il lato oscuro era avidità, la paura del cambiamento e l’incapacità di lasciar andare. Aggrappandosi alle cose, si diventava arrabbiati e pieni di odio, il che a sua volta portava alla sofferenza. Coloro che non erano in grado di conquistare il loro lato oscuro ne venivano divorati.
“Il lato oscuro della Forza
è la via per acquistare molte capacità
da alcuni ritenute ingiustamente non naturali”
Sheev Palpatine
(La Vendetta dei Sith, 2005)
La Vista
Una delle concezioni della Forza più elaborate è sicuramente quella dei Chiss. La sensibilità alla Forza nel loro popolo era molto rara e solitamente solo le persone di sesso femminile potevano avere questa prerogativa. La Vista e la sua predisposizione era basata su livelli: l’uso della telepatia era chiamata “Seconda Vista”, mentre la precognizione era la “Terza Vista”. L’Ascendenza Chiss custodiva gelosamente i segreti della Seconda Vista e della Terza Vista, tanto che molti non erano a conoscenza della reale portata del potere, o addirittura della sua esistenza.
“Noi non abbiamo computer di bordo in grado di tracciare rotte sicure
nel caotico iperspazio delle Regioni Ignote.
E i Chiss non generano un numero abbastanza apprezzabile di sensitivi alla Forza
che noi invece chiamiamo “il dono della Terza Vista”.
Ma quei pochi che nascono, vengono alla luce con il dono della premonizione”
Mitth’raw’nuruodo
(Thrawn: Alleanze, 2023)
Il Grande Ammiraglio Thrawn ad esempio, conosceva a fondo la Terza Vista, sapeva dell’esistenza della Seconda Vista, ma non ne conosceva le abilità.
Le ragazze identificate con l’abilità di usare la Vista venivano addestrate come navigatrici per la flotta Chiss attraverso le pericolose rotte iperspaziali delle Regioni Ignote. Erano conosciute come ozyly-esehembo, la parola Cheunh per “sky-walkers”. La Seconda e la Terza Vista erano quindi considerate più come uno strumento per i viaggi iperspaziali, che un vero e proprio potere.
“Quello che ancora non le ho detto è il titolo che viene assegnato a
quei navigatori quando entrano in carica.
La parola in Cheun è ozyly-esehembo.
In Basic si traduce con “Skywalker, camminatore del cielo”.
Si figuri il mio momentaneo smarrimento
la prima volta che ho incontrato il Generale Anakin Skywalker”
Mitth’raw’nuruodo
(Thrawn: Alleanze, 2023)
Il Vento della Vita
Pochi individui del popolo Zeffo avevano l’abilità di utilizzare il Vento della Vita. Coloro che riuscivano a veicolare questa concezione della Forza, diventavano Saggi.

Sebbene gli Zeffo avessero avuto origine come cultura pacifica, col tempo divennero sempre più corrotti, finendo infine per soccombere al lato oscuro della Forza. Regnando nel periodo successivo ai Saggi Eilram e Miktrull, Kujet ordinò la distruzione degli astrium usati dalla specie nelle loro pratiche religiose, promettendo ai suoi seguaci potere e controllo sul Vento della Vita. Tuttavia, si dimostrò un leader perfido e crudele, e il suo regno segnò il declino della cultura Zeffoniana.
Potete approfondire la storia degli Zeffo nel videogioco Star Wars Jedi: Fallen Order.
La Foschia Luminosa
Millenni prima della Repubblica, quando “le stelle erano più giovani e meno distanti, e alcuni dei globi in orbita attorno a loro erano ancora rozzi e informi” esisteva un ordine mistico chiamato “tessitori della Foschia Luminosa”. Adoravano la Forza, che chiamavano “Foschia Luminosa”. Potevano usare la Forza per intrecciare fili di Foschia che avvolgevano tutte le specie senzienti. Collegavano pianeti remoti per creare sfolgoranti ritratti dell’universale magnificenza della Foschia. Svilupparono l’arte di “filare” filamenti normalmente intangibili della Forza in fili di seta resistenti. Un biologo descrisse le barriere auto-rigeneranti create da questi fili come gommose, resistenti e come “una cascata congelata”.
“La Foschia ci connette tutti e da tutti trae sostentamento;
dona gioia al canto degli uccelli e alla danza dei cwilik;
solleva con il riso l’animo degli oppressi;
conforta coloro i cui cari si fondono nell’Oltre-Foschia;
è la fulgida essenza che pulsa in ogni cellula del nostro essere,
di gran lunga più importante dell’esteriorità dei nostri grezzi gusci materiali”
Shareen, Awglk e Wkk’e
(Le leggende di Luke Skywalker, 2019)
L’Oltre
Il popolo Magys era una specie senziente che viveva nelle Regioni Ignote della galassia. Quando un membro della loro specie scopriva di essere sensibile alla Forza, veniva chiamata Magys. Tutta la specie viveva in una società matriarcale nella quale tutti dovevano obbedire agli ordini della Magys. Il popolo Magys aveva una concezione diversa della Forza. Infatti, si riferivano ad essa come “Oltre”. Secondo i Magys, la vera essenza della Forza non era in vita, ma dopo la morte. Morire per passare all’Oltre, a detta loro, era l’unico modo per guarire il loro pianeta, devastato dalla guerra. Le Magys credevano anche che l’Oltre fosse un’energia che legava tutte le vite, e preveniva l’ingresso di navi sul pianeta.
“Non vuole uccidersi in preda alla disperazione.
Crede che gli abitanti del suo mondo siano morti,
ma crede anche che se lei e gli altri profughi… muoiono…
si uniranno a qualcosa chiamato l’Oltre e potranno risanare il loro mondo.
E quando dico mondo, intendo il pianeta in senso fisico.”
Thalias
(Thrawn: l’Ascendenza – Il Bene Superiore, 2022)
Magik
Un aspetto della Forza, la tecnica soprannaturale nota come Magik offriva grandi poteri sia dal lato oscuro che da quello luminoso della Forza. Il Magik era noto per essere usato dalle Sorelle della Notte di Dathomir. Generalmente si manifestava come energia verde. A differenza dei Jedi, che usavano la Forza per servire la galassia, i poteri del Magik delle Sorelle della Notte si concentrava sull’inganno, l’illusione e la manipolazione, servendo solo a loro stesse. Il Magik delle Sorelle della Notte era chiamato anche Magia Oscura.
– La mia famiglia, le Sorelle della Notte, uccise.
Magistrali streghe esse erano, una minaccia per l’Impero.
– Queste streghe, usano la Forza?
– Alcuni aspetti, si.
Ma era la loro connessione con questo pianeta che le rendeva potenti.
Per questo siamo qui. Per compiere un’antica magia.
Darth Maul ed Ezra Bridger
(Star Wars: Rebels – Visioni e voci)
Le streghe che riuscivano a padroneggiare il Magik, sviluppavano abilità come l’allungamento della vita, curare individui e creare pozioni che trasformano individui in esseri non naturali. Le Sorelle della Notte utilizzavano il Magik combinato con il Voodoo per torturare i loro prigionieri e comunicare telepaticamente. Poteva far risorgere i morti come zombie, ma anche creare pozioni dell’invisibilità, illusioni, scudi di energia e permetteva di teletrasportarsi.

L’ultima Sorella della Notte, Shelish, descrisse il Magik in modo molto simile alla Forza: come un essere vivente che nasce da sangue, alberi e nebbia. Chiunque poteva imparare a usare la magia, a patto che fosse sensibile alla Forza; tuttavia, prima doveva inalare una speciale nebbia energizzata che trasformava il sangue in ichor. L’ichor, che appariva come una nebbia verde, poteva poi essere usato nel Magik.
Altri nomi della Forza
Per il popolo di Mustafar, era conosciuta come “Vita Corrente”. Sul pianeta acquatico Lew’el, gli umani nativi del pianeta credevano nella “Marea”, una rete onnipresente e onnipotente che collegava tutto e tutti. I Lew’el utilizzavano il loro potere per identificare e pescare i pesci nei loro mari. I Navigatori del Caos si riferivano ad essa come “Grande Presenza”. Questo gruppo era composto da soli individui sensibili alla Forza. Gli Stregoni di Tund, un gruppo di sensibili alla Forza associati al lato luminoso, veneravano l’Unità, che non è altro un nome alternativo. Il Lato oscuro, secondo gli stregoni di Tund, era chiamato “Lato Oscuro dell’Unità”.













