Dallo storico passaggio di proprietà avvenuto nel 2012, quando George Lucas ha venduto la Lucasfilm alla Disney, l‘azienda ha affrontato un percorso difficoltoso. Ora, per la prima volta con chiarezza, la presidente Kathleen Kennedy riconosce pubblicamente le difficoltà che hanno segnato questa nuova era del franchise dopo Lucas. In un’intervista rilasciata ad Ash Crossan di Screen Rant, Kennedy ha parlato apertamente della complessità che ha affrontato:
“Abbiamo lavorato e parlato a lungo su dove stia andando Star Wars, e lo spazio dello streaming televisivo ci ha offerto una grande opportunità per esplorare e sperimentare nuovi personaggi e nuove storie. È da lì che è nato ovviamente The Mandalorian. E poi, dopo ‘[Episodio] 9’ e i film sequel e aver concluso ciò che George [Lucas] aveva creato, è stata una sfida enorme capire esattamente dove andare.”
Le difficoltà si sono riflesse anche nella reazione del pubblico. Gli Ultimi Jedi ha diviso profondamente il fandom, costringendo L’Ascesa di Skywalker a un cambiamento di rotta che molti hanno giudicato affrettato. Parallelamente, la televisione ha visto una produzione intensa, con dieci stagioni live-action dal 2019 a oggi, culminate con la seconda stagione di Andor, apprezzatissima.

Nonostante i passi falsi, Kennedy ha espresso fiducia nei progetti futuri. In particolare, citando The Mandalorian and Grogu e Star Wars: Starfighter, gli unici film attualmente con date d’uscita fissate:
“E penso che ora stia davvero prendendo slancio. Abbiamo questi grandi registi coinvolti e abbiamo una vera idea di cosa riserva il futuro per Star Wars.”
Quando Crossan le ha chiesto della centralità degli Skywalker, Kennedy ha ribadito una visione più ampia dell’universo narrativo:
“Non abbiamo mai sviluppato tutto intorno a personaggi specifici. È un luogo, è una galassia lontana lontana, quindi ci sono infinite storie da raccontare, e non vuoi disperderti troppo fino al punto che non c’è nulla da seguire. Allo stesso tempo, non vogliamo che tutto sia collegato per forza. Vogliamo raccontare buone storie, grandi storie. Ed è per questo che ci affidiamo molto a narratori e registi forti che entrano in questo universo con un punto di vista.”
La strategia, però, non è sempre stata chiara al pubblico, anche a causa di numerosi annunci poi rimasti senza seguito. Film come Rogue Squadron o il progetto di Taika Waititi sembrano essere stati accantonati. Sulla gestione dei rumor, Kennedy ha ammesso la difficoltà:

“Sì, è difficile in questo… sai, con Star Wars è davvero complicato, perché tutti vogliono sapere tutto, quindi iniziano a circolare voci. […] E davvero, il nostro approccio è: non rispondiamo a nessuna di esse, perché alla fine dei conti, parleremo solo delle cose che sappiamo essere reali e non vogliamo davvero perdere tempo a discutere di speculazioni.”
Nonostante le incertezze su progetti come il film con Rey, la trilogia di Simon Kinberg, o il film sulle origini dei Jedi firmato James Mangold, Lucasfilm sembra determinata a trovare un nuovo equilibrio per il futuro. Dopo le difficoltà incontrate da Star Wars dopo Lucas, Kathleen Kennedy è fiduciosa per il futuro del franchise, puntando su storie solide e visioni autoriali.













