Il ritorno di Finn in Star Wars potrebbe essere più vicino di quanto si pensi. Secondo l’informatore Daniel Richtman, John Boyega sarebbe attualmente in trattative con Lucasfilm per riprendere il ruolo dell’ex soldato del Primo Ordine introdotto ne Il Risveglio della Forza. Il progetto specifico — che si tratti di un film o di una serie televisiva — rimane ancora sconosciuto. Con Dave Filoni ora alla guida di Lucasfilm dopo la partenza di Kathleen Kennedy, restano ancora molte incertezze sui progetti che il nuovo co-presidente sceglierà di portare avanti. Filoni nutre grande fiducia nella trilogia post-Episodio IX sviluppata da Simon Kinberg, e il ritorno di Finn in Star Wars potrebbe trovare spazio proprio in quel contesto.

Il film su Rey e il futuro della trilogia sequel
Presentato per la prima volta allo Star Wars Celebration del 2023, il progetto incentrato su Daisy Ridley nei panni di Rey Skywalker ha attraversato diversi cambi di sceneggiatori e appare ancora lontano dalla concretizzazione. Ne L’Ascesa di Skywalker (2019), veniva suggerito con una certa chiarezza che Finn potesse essere sensibile alla Forza, rendendolo un candidato naturale per entrare a far parte del Nuovo Ordine Jedi di Rey.
Il ritorno di Finn in Star Wars: le origini del personaggio
La carriera di Boyega era esplosa grazie alla sua interpretazione in Attack the Block di Joe Cornish, rendendo quasi naturale la sua scelta per un ruolo da protagonista ne Il Risveglio della Forza (2015). Tra le speculazioni iniziali, quella che lo volesse nel ruolo del figlio di Lando Calrissian: il primo teaser trailer rivelò invece che avrebbe interpretato un ex soldato del Primo Ordine destinato a diventare un Jedi.
L’arco narrativo del personaggio si rivelò però deludente, tanto per i fan quanto per lo stesso Boyega. Gli Ultimi Jedi lo separò da Rey e abbandonò completamente l’idea di un ex Stormtrooper in connessione con la Forza. L’Ascesa di Skywalker riprese quella sottotrama, ma in un finale talmente denso di eventi e tentativi di correzione che l’idea non trovò mai pieno sviluppo.

Le parole di Boyega su Star Wars e rappresentazione
Boyega non ha mai nascosto la propria delusione nei confronti dell’arco del suo personaggio né, in certi momenti, del franchise nel suo complesso. La sua posizione sembra tuttavia essersi ammorbidita negli ultimi anni. La scorsa primavera, l’attore aveva dichiarato: “Star Wars ha sempre avuto l’aura di essere lo spazio più bianco e d’élite che ci sia. È un franchise così bianco che la semplice esistenza di una persona nera al suo interno era già qualcosa”.
“Si capisce sempre che è qualcosa quando certi fan di Star Wars cercano di dire: ‘Beh, avevamo Lando Calrissian e Samuel L. Jackson!’ È come dirmi quante gocce di cioccolato ci sono nell’impasto. Le hanno solo sparse lì dentro, amico!”
“Vanno bene nei panni del migliore amico, ma quando tocchiamo i loro eroi, quando siamo protagonisti, quando apriamo la strada, è come: ‘Oh mio Dio, è un po’ troppo! Stanno solo assecondando le mode!'” — un riferimento alle reazioni che sistematicamente accompagnano il casting di attori neri in ruoli di primo piano in franchise come Star Wars, come avvenuto con Obi-Wan Kenobi e The Acolyte.
Cosa aspettarsi dal futuro
Il ritorno di Finn in Star Wars rappresenterebbe un’occasione concreta per rimediare ai passi falsi creativi della trilogia sequel. Se c’è qualcuno in grado di farlo, quello è Filoni, e gli occhi del fandom sono tutti puntati su ciò che il nuovo co-presidente ha in serbo per il franchise dopo la gestione altalenante di Kennedy.













