Lo studio Bit Reactor ha annunciato che una parte degli sviluppatori di Star Wars Zero Company, sospesa prima del lancio, sta tornando al lavoro. Il passaggio è cominciato nella settimana del 7 ottobre, a circa sei settimane dall’uscita del gioco. Il CEO Greg Foertsch lo ha comunicato con un messaggio su Bluesky, definendolo un passo importante nel sostegno continuo a Star Wars Zero Company. Foertsch ha ringraziato i fan per l’incredibile risposta al gioco e ha promesso presto nuovi aggiornamenti su Bit Reactor e sul progetto.
Lo studio ha parlato di più membri del team in rientro, senza fornire cifre precise. Secondo una fonte, i dipendenti nuovamente retribuiti sarebbero più della metà di quelli presenti prima del congedo. Molti sviluppatori restano invece senza stipendio, a circa due mesi dall’inizio del congedo. Foertsch ha ribadito quanto il team conti per lui e ha definito molto difficile la decisione di chiedere ai dipendenti di fermarsi.
Il congedo prima del lancio
Il congedo ha riguardato la maggior parte degli sviluppatori di Star Wars Zero Company alcune settimane prima dell’uscita. Una fonte parla di circa l’80% del team, ma lo studio non ha commentato la portata delle sospensioni. I dipendenti sono rimasti formalmente alle dipendenze di Bit Reactor, ma senza stipendio né benefit. Un nucleo ridotto è rimasto attivo per gestire gli aggiornamenti e i problemi emersi dopo il lancio. I collaboratori esterni sarebbero stati invece licenziati prima dell’uscita.
Secondo il report che ha rivelato la vicenda, lo studio avrebbe esaurito la maggior parte dei fondi poco prima dell’uscita. Bit Reactor ha parlato di sviluppi aziendali imprevisti, fuori dal proprio controllo, senza precisare di quali si tratti. Un portavoce ha spiegato che la scelta è stata presa dallo studio in autonomia, senza il coinvolgimento di EA né di Disney. Bit Reactor sperava di richiamare i dipendenti con lo stipendio ripristinato grazie a un lancio di successo. Alcuni ex dipendenti si dicevano però meno fiduciosi sul rientro di tutti. Uno di loro ha criticato i post entusiastici dello studio sul gioco mentre il team era in congedo. Ha inoltre affermato che il personale sospeso è stato escluso da qualsiasi condivisione degli utili.
La vicenda è emersa da una causa che coinvolge lo studio. La cofondatrice Alison Kelly, direttrice operativa fino al 2024, ha avviato la causa per una disputa sulla proprietà della società. Un deposito del 12 agosto 2026 è il primo documento a dichiarare apertamente che lo studio ha messo in congedo la maggior parte dei dipendenti. Il processo, fissato per giugno 2026, è stato rinviato all’inizio del 2027.
Il successo del gioco
Star Wars Zero Company è stato annunciato ad aprile 2025 da EA e Lucasfilm Games come gioco tattico a turni ambientato nelle Guerre dei Cloni. Lo ha sviluppato Bit Reactor, studio del Maryland fondato nel 2021, in collaborazione con Respawn Entertainment, e lo ha pubblicato Electronic Arts. Il gioco è uscito il 27 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. La critica lo ha accolto molto bene, con punteggi compresi tra 84 e 85 su Metacritic. Alcune testate lo hanno definito il gioco Star Wars più apprezzato dalla critica degli ultimi 22 anni. Su Steam è stato il gioco più venduto tra il 25 agosto e l’1 settembre. Ha inoltre esordito al secondo posto della classifica britannica delle vendite fisiche. Ad agosto è stato anche l’undicesimo gioco più scaricato su PlayStation 5 tra Stati Uniti, Canada ed Europa.
Una società di analisi stima oltre 1 milione di copie vendute. Il rientro riguarda quindi gli sviluppatori di Star Wars Zero Company proprio mentre lo studio promette nuovi aggiornamenti sul gioco.













