Tutte le frasi e le citazioni più importanti della seconda stagione di Star Wars: Andor.
Episodio 1: Un Anno Dopo
Niya: Se morissi stanotte ne sarà valsa la pena? Tu l’hai già fatto. Ci avrai riflettuto bene.
Cassian: Per questo, ne vale la pena. Questo. Questo istante. Stare qui con te nel momento in cui entri nel cerchio. Hai preso questa decisione già da tanto. L’Impero non può vincere. Non starai mai bene finché non farai tutto quello che puoi per fermarli. Stai accettando quello che sei realmente. Stai superando tutte le tue paure. Fai in modo che ti proteggano.

Episodio 2: Sagrona Teema
“Leida, mia dolce Leida. Stekan. La pena vi raggiungerà. Problemi e disaccordi arriveranno senza avvertimento. Non si può scegliere, non serve alcuno sforzo. Basta restare fermi e la galassia di sicuro consegnerà ogni giorno sempre nuove inquietudini alla vostra porta. Ma la mia Solom, la mia Solom Seyna, gli anziani sanno di che parlo. La mia speranza è che voi impariate ad andare oltre questo persistente ammasso di tristezza. Piacere, allegria, divertimento, queste sono le cose nascoste lì dietro. La musica sepolta sotto a tutto quel rumore. Gioia. Gioia! Gioia… ma la gioia non ha il vento alle sue spalle. La gioia non annuncerà il suo arrivo, dovete ascoltarla ed essere consapevoli di quanto sia fugace e delicata. Ma cercate questi tesori. Un momento di piacevole sensazione. Il ricordo di risate e di una buona compagnia. Il conforto di un pasto piacevole. E per me, per me ora è il sorriso che non riesco a nascondere vedendo questi due giovani condividere le nostre grandi tradizioni. Sagrona.”
(Perrin Fertha)

Episodio 3: Il Raccolto
Mon Mothma: Mia madre era ubriaca, quando mi sposai. Questa stanza, proprio qui, come noi due. Credevo che non l’avrei mai perdonata. Fino ad oggi non avevo mai compreso perché lo avesse fatto.
Leida Mothma: Che stai facendo?
Mon Mothma: Ti devo dire quello che mia madre non ha mai detto a me. Niente di ciò che è al di là di quell’uscio importa. Né gli invitati, né i regali, neanche il disturbo che è costato, niente importa. I soldi, l’imbarazzo, la pressione.
Leida Mothma: Che intendi dire?
Mon Mothma: Possiamo andare là fuori adesso, augurare a tutti un piacevole pomeriggio. Ma dire che non è ancora tempo per un matrimonio, possiamo posticiparlo. E verrebbe ricordato da tutti come un atto davvero intrepido. Te lo assicuro. Non sei costretta ad affrontare questa cosa.
Leida Mothma: Avrei voluto fossi ubriaca.

Mon Mothma: Una fanciulla sta aspettando.
Perrin Fertha: Vedi il tuo futuro?
Leida Mothma: Lo vedo davanti a me.
Stekan Sculdun: Unisciti a me nel cerchio. Non restituirò questo coltello.
Perrin Fertha: Fanne ciò che desideri.
Eedy Karn: Parlami della tua famiglia.
Dedra Meero: Io non ne ho una. I miei genitori erano criminali. Li arrestarono quando avevo tre anni. Crebbi nell’Istituto Scolastico Imperiale.
Eedy Karn: Beh, di delicato c’è ben poco in questo, vero?
Dedra Meero: Avevamo ciò che serviva.
Eedy Karn: A parte l’amore di una madre.
Dedra Meero: Non sapevamo che ci mancasse.

Eedy Karn: Riuscirai a temprarlo.
Dedra Meero: Io avrei un diverso piano in mente. Ah, ma la parola “piano” lascia spazio ad altre alternative, non è la corretta interpretazione che dovrebbe trarne. Questo giochetto finisce adesso. Vuole Syril nella sua vita? Penserà, prima di parlare. Mi assicurerò che la veda due volte al mese. Mi assicurerò che la chiami. Le garantirò un certo livello di coinvolgimento, ma questo sarà inversamente proporzionale al volume di ansia che genererà nelle nostre vite.
Eedy Karn: Che bel discorsetto.
Dedra Meero: Non ho finito. Può risparmiarmi tutte quelle belle parole sullo zio Harlo. Ho dato un’occhiata al suo fascicolo criminale e non è una storia alla quale lei vorrebbe fare pubblicità.
“Le persone sbagliano, è il nostro flagello”
(Luthen Rael)

Episodio 4: Mai stati su Ghorman?
“Ognuno ha la sua Ribellione, vero?”
(Dott. Gorst)
Cassian: Non ti perderò di nuovo.
Bix: Non dipende da noi, non più. Non puoi proteggermi. Facendo così, vivendo così? Missione dopo missione? Se è la guerra, e tu continui a dire che lo è, e io so che hai ragione. Ma se è la guerra, non dipende da noi cosa salvare, o perdere. Io ti amo, e maledico ogni secondo non passato insieme. Ma sto provando a non dipendere più da niente.
Cassian: Cosa sto sbagliando?
Bix: Posso gestire più di quanto pensi.
Cassian: E’ per questo che sei sveglia tutte le notti.
Bix: Non sono Maarva. Non sono tua sorella. Io posso gestirla.
Cassian: Sul serio, cosa sto sbagliando?
Bix: Non hai ucciso quel ragazzo perché siamo in guerra, l’hai ucciso perché mi ha visto in faccia.
Cassian: Qual è la differenza?
Bix: Non lo so. Ma se sto rinunciando a tutto, io voglio vincere. Dobbiamo farlo.

“Sedici anni fa, il Grand Moff Tarkin uccise cinquecento Ghormani pacifici e disarmati al centro di quella piazza. Puoi immaginare quanto potrebbe indisporci sapere che c’è un magazzino militare imperiale che si staglia sul Monumento ai Caduti. I ghormani cercano pace e prosperità.”
(Carro Rylanz )
Episodio 5: Ho amici dappertutto
Cassian: Il mio amico mi ha detto di vedere tuo padre.
Enza: Sarebbe potuto venire lui stesso.
Cassian: A meno che non sia io l’amico, giusto? O magari sono una spia, e tu sei il mio obiettivo. Magari sono dell’ISB. E magari tu hai appena messo tutti quelli a cui vuoi bene, dentro una cella. Sono chi pensavi chi io fossi, ma solo perché hai avuto fortuna. Con l’irruenza si muore. Tu non conoscevi la mia identità. In futuro devi stare più attenta.
Enza: E’ dura essere pazienti quando il tuo mondo cade a pezzi. Mio padre è molto orgoglioso.
Cassian: E io vorrei incontrarlo il più presto! Mi serve del tessuto! Verso che ora posso passare al vostro salone domani?
Enza: Ti farò sapere domattina.
Cassian: Grazie per avermi raggiunto. Ah, le persone da cui mi fai seguire attirano solo l’attenzione. Mandale via. E’ stato un piacere!

Saw Gerrera: Ero più giovane di te adesso. Ero un prigioniero. Crearono un campo di lavoro nella giungla. Niente droidi, né animali da soma. Solo uomini e merci. La giungla di Onderon. La giungla vera. Una giungla calda, umida e torrida. I vecchi morivano in fretta, cadevano a terra all’improvviso. Quando tornavamo il giorno dopo c’erano solamente un osso o due dov’erano caduti. I nostri vestiti praticamente marcivano. Ci fecero lavorare nudi. Due, trecento uomini. Ragazzi, più che altro. Avanti e indietro sul tragitto finché l’unica cosa che ricordavi era il tragitto. Poi un giorno iniziammo a sentire un prurito. Tutti, nello stesso momento. Anche le guardie. Sentivi la pelle che ti formicolava. Era il rhydo. C’era stata una perdita. Te lo sentivi addosso prima di sentirne l’odore. Tutti scapparono terrorizzati, era una cosa nuova per me.
Wilmon: Ho fatto. Ora apro la valvola.
Saw Gerrera: Ti ho sempre amato.
Wilmon: Cosa fai?
Saw Gerrera: Eccolo qui!
Wilmon: Come ci riesci?
Saw Gerrera: Perché io lo capisco. Perché il rhydo è mio fratello, e mi ama. Quel prurito, quel bruciore… Lo senti quando vorrebbe esplodere? Ricordatelo. Ricorda questo momento. Questa notte perfetta. Pensi che sia pazzo? Si, sono pazzo. La rivoluzione non è per i sani di mente. Guardaci. Non amati. Braccati. Carne da cannone. Saremo morti prima che la Repubblica ritorni, eppure… eccoci qui. Tu dove sei, ragazzo? Sei qui! Non con Luthen, sei qui. Sei proprio qui e sei pronto a combattere! Noi siamo il rhydo, il combustibile. Ciò che esplode quando c’è troppa frizione nell’aria. Lascialo entrare, ragazzo. E’ la libertà che ti chiama! Lascialo entrare. Lascialo correre! Lascialo correre libero!
Episodio 6: Che serata festosa
Vel Sartha: Ho detto a Luthen che avrei accettato l’incarico solo se ci fossi stata tu.
Cinta Kaz: Sono qui solo per te.
Mon Mothma: Non ho avuto notizie da mia cugina.
Luthen: Oh, probabilmente è solo prudente.
Mon Mothma: Però, dille di contattarmi.
Luthen: Qualcosa di urgente che deve sapere?
Mon Mothma: Si, che tengo molto a lei.

Episodio 7: Messaggero
Guaritrice: Grazie.
Cassian: “Grazie” per cosa?
Guaritrice: La purezza. Quella sensazione, non la provavo da tempo. La credevo scomparsa. E’ facile perdere la fede. Gli avventori vengono comunque, a volte funziona anche, ma questo… Tu, tutto ciò che porti con te. La forza di spirito. Di certo devi avvertirla.
Cassian: Io ci lavorerò. Tornerò e ti farò sapere.
Bix: Lo hai spaventato. Non è semplice farlo.
Guaritrice: Lui chi è?
Bix: Un pilota, un soldato. Dimmi quello che hai visto.
Guaritrice: Avverto il peso delle cose, cose che non riesco a vedere. Paura, dolore, necessità. In molti si portano dietro ciò che li ha plasmati. Il passato. Ma alcuni, molto pochi, il tuo pilota, raccolgono durante il cammino. E’ la loro missione, è un messaggero. C’è un luogo in cui deve essere. Lo conosci da tanto?
Bix: Non ho ricordi senza di lui.
Guaritrice: Magari sei tu il luogo in cui deve essere.

Episodio 8: Chi sei?
Cassian: Ehi, spero vada tutto bene per te.
Receptionist: Le ribellioni si fondano sulla speranza.
“Alzate gli occhi ai cieli della terra natia. Noi siamo i Ghor. Respirate l’aria e realizzate che siete qui. Noi siamo i Ghor. Valle, montagna. Lasciatemi vivere lì tutti i miei giorni. Chiamate le vostre famiglie a cantare. Noi siamo i Ghor. A voce alta e con orgoglio. Noi siamo i Ghor. Valle, montagna. Lasciatemi vivere lì tutti i miei giorni. Stringete la tela e rimboccate le maniche. Noi siamo i Ghor. Da Navishare alla Piazza di Palmo. Noi siamo i Ghor. Valle, montagna. Lasciatemi vivere lì tutti i miei giorni”
(Canzone dei partigiani di Ghorman)

Episodio 9: Benvenuta nella Ribellione
Mon Mothma: Hai visto il numero di morti su Ghorman? E’ inconcepibile.
Bail Organa: Non dar retta ai notiziari imperiali.
Mon Mothma: E’ una cosa assurda.
Bail Organa: Chi vince scrive la storia.
Mon Mothma: Però non hanno ancora vinto. Dovrò fare un discorso, domani.
Bail Organa: Non ti lasceranno prendere la parola.
Mon Mothma: Ti ho già visto fare cose impossibili. Bisogna farlo Bail, ormai non ce la faccio più. Si, lo so. Non sappiamo di cosa sia capace l’Imperatore. A questo punto, tutto è possibile. Ma adesso sono andati troppo oltre. Dobbiamo farci sentire, dobbiamo difenderci e dire la verità. E poi ce ne andremo. Tutti e due. Dobbiamo preparare un piano di fuga finché siamo in tempo.
“Illustri Senatori, amici, colleghi, alleati, avversari. Sono qui dinanzi a voi questa mattina con un peso nel cuore. Ho trascorso la mia vita in quest’aula, arrivai qui da bambina. Ora, guardandomi intorno, mi rendo conto di non aver quasi alcun ricordo precedente al mio arrivo, e pochissimi legami affettivi ai quali tengo veramente. Nel corso di tutti questi anni, credo di aver servito i miei elettori con onore e di aver rispettato il nostro codice di condotta. Quest’aula è un calderone di opinioni, e certamente la nostra pazienza è stata messa a dura prova mentre perseguivamo i nostri ideali. Per quanto possiamo essere in disaccordo, spero che quelli di voi che mi conoscono attesteranno la mia credibilità nei giorni a venire. Sono qui, questa mattina, per portarvi un messaggio assai difficile. Ci troviamo di fronte a una crisi. La distanza tra ciò che si dice e quello che sappiamo essere vero si è tramutata in un abisso. Di tutte le cose a rischio, la perdita di una realtà oggettiva forse è quella maggiormente pericolosa. La morte della verità è la vittoria definitiva del male. Quando la verità ci abbandona, quando la lasciamo scivolare via, quando ci viene strappata dalle nostre mani, diventiamo vulnerabili all’appetito di qualunque mostro gridi più forte. La tutela della verità da parte di quest’aula è definitivamente venuta meno nella piazza di Ghorman. Quello che è avvenuto ieri… Ciò che abbiamo visto ieri su Ghorman è stato un immotivato genocidio! Si, un genocidio. E questa stessa aula ha rigettato questa verità mostruosa! E chi è il mostro che sta urlando più forte ora? Il mostro che abbiamo contribuito a creare? Il mostro che verrà a prendere tutti noi tra non molto è l’Imperatore Palpatine!”
(Mon Mothma)

Mon Mothma: Hai ucciso quella donna!
Cassian: Dobbiamo andare sul retro alla zona di carico. C’è un passaggio che ci aspetta.
Mon Mothma: Non so se ce la faccio.
Cassian: Benvenuta nella Ribellione.
Mon Mothma: Non so proprio come ringraziarti.
Cassian: Faccia sì che ne sia valsa la pena.
“Amore, stai dormendo ora. Sembri così in pace. Vorrei avere più coraggio ma non ci riesco. Se lo avessi starei lì a parlarti di persona. Ma ti conosco, so che mi faresti cambiare idea e non voglio lasciare che questo accada, ci penso da troppo tempo. Devo andarmene. Devo andare via. Non so dove o per quanto tempo. So solo che adesso non posso restare qui con te. Ci credo a quello che hai detto. E’ una scelta. Ma non posso essere io il motivo per cui te ne vai da qui. Se rinunciassi a tutto questo per me non me lo perdonerei mai. Dobbiamo vincere. Dobbiamo batterli. E credo che tu sia necessario affinché questo accada. Voglio crederci. Quindi ho scelto per tutti e due. Ho scelto la Ribellione. Un giorno, quando sarà finita e avremo vinto, noi faremo tutto ciò che vogliamo. Tutto ciò che ci siamo persi. Io ti troverò”
(Bix Caleen)
“Salve. Se ho offeso, chiedo scusa. In caso contrario, apprezzerei che lo puntassi altrove”
(K-2SO)

Episodio 10: Falli smettere
Luthen: Con cosa abbiamo a che fare?
Lonni: Il programma energetico dell’Imperatore, è una bugia. Da sempre. La ribellione su Ghorman? Era una facciata, dall’inizio. Una copertura per estrarre dal pianeta dei minerali. Non cercano partigiani su Jedha, ma i cristalli Kyber. Le repressioni, l’ordine pubblico, I campi di lavoro, Scarif.
Luthen: Una facciata per cosa?
Lonni: Un’arma. Orson Krennic fabbrica un’arma segreta da oltre dieci anni. Il Colonnello Yularen lo ha saputo un mese fa.
Luthen: Che tipo di arma?
Lonni: Dove ci porterai?
Luthen: Yavin.
Lonni: Che cos’è?
Luthen: Non ci troveranno lì. E’ il posto più sicuro.
Dedra: Ho sognato questo momento, troppe volte per rammentarle tutte. E tu sei stato qui, per tutto il tempo, nascosto nel rifugio della pace e della quiete imperiale.
Luthen: Invece io ti conosco da sempre. E’ davvero ingiusto.
Dedra: Non hai idea di quanto mi disgusti.
Luthen: Vuoi sapere perché?
Dedra: Tutto ciò che tu rappresenti.
Luthen: La libertà ti spaventa.
Dedra: La libertà? Tu non vuoi la libertà. Tu vuoi il caos. Il caos per tutti tranne che per te. Rovini la galassia e poi torni di corsa alla tua ridicola parrucca e alla tua botteguccia.
Luthen: Sei molto sicura di te.
Dedra: Abbiamo finito qui.
Luthen: Sicura e terrorizzata.
Dedra: L’edificio è circondato. Tu sei finito.
Luthen: E tu sei in ritardo. La ribellione non è qui, non più. E’ volata via. E’ ovunque ora. C’è un’intera galassia pronta a disgustarti.
Dedra: E tra poco tu ci racconterai tutto della ribellione.

Kleya: Quando inizieremo a combattere?
Luthen: L’abbiamo fatto.
Kleya: E come, andandocene via?
Luthen: Combattiamo per vincere. Significa che perdiamo. E perdiamo ancora e ancora, finché non siamo pronti. Tutto quello che conosci ora è un odio smisurato. Rinchiudilo in te, nascondilo. Tienilo vivo finché non sai cosa farne. E quando dico muoviti, tu ti muovi. Muoviti!
Episodio 11: Chi altro lo sa?
Kleya: Una volta mi hai detto che avevi chiuso.
Cassian: Si, e tu che mi sbagliavo.
Kleya: Ci hai lasciati indietro. Ci hai voltato le spalle.
Cassian: Ho fatto una scelta. Ho fatto la scelta giusta. Nessuno può farcela da solo. Lui lo sapeva, ma era troppo orgoglioso.
Kleya: Grazie alla Galassia, non l’ha fatto. E’ restato per questo. E’ restato per quello che ti ho appena detto! E’ restato per sistemare le cose! E tu devi dire a quelle persone su Yavin contro cosa lottano. Questo almeno glielo devi.

Episodio 12: Jedha, Kyber, Erso
K-2SO: Presumo che ogni dubbio sul mio valore sia stato cancellato.
Cassian: Adesso puoi accelerare.
K-2SO: Prego.
Saw: Spiegami. Perché quando vengo ripreso per averti causato dei guai, mi ricordi che la Ribellione è più grande di tutti noi… E invece, quando tu ti senti a disagio, quello che mi sai dire è solo quanto tutto sia diventato piccolo e fragile!
Mon: Questo è ben più di un disagio.
Saw: Perché dovrei crederti?
Mon: Sappiamo che sei su Jedha, Saw. Sappiamo che intercetti i trasporti imperiali. Stiamo provando a condividere le informazioni su quanto la cosa sia diventata rischiosa!
Saw: Quello che sapete, lo sentite sbirciando dalla mia finestra! Quanti informatori hai fatto arrivare tra le mie fila?
Mon: Sto cercando di aiutarti! Hai già un cacciatorpediniere imperiale sulla testa. Continua a dirottare i trasporti e sarà l’ultimo dei tuoi problemi.
Saw: Tu non hai idea di dove mi trovi. Tutte le tue spie e i tuoi infiltrati. Credi che sarei ancora vivo se non li avessi schiacciati?
Mon: E’ l’Impero che ti sta dando la caccia, Saw. Non noi!
Saw: Se solo tu combattessi bene quanto menti…

“Disobbedire agli ordini è rinvigorente”
(K-2SO)
“Verranno tempi in cui combattere sarà impossibile. Di questo ne sono certo. Da soli, sfiduciati, sovrastati dalla grandezza del nemico. Rammentate questo: la libertà è un’idea pura. Si manifesta spontaneamente, senza imposizioni. Atti casuali di insurrezione stanno avvenendo ovunque, nella galassia. Interi eserciti, battaglioni, non hanno idea di essersi già arruolati per la causa. Rammentate che la frontiera della Ribellione è ovunque. Anche il più piccolo atto di insurrezione spinge le nostre linee più avanti. E poi rammentate questo. Il bisogno di controllo dell’Impero è così disperato perché innaturale. La tirannia richiede sforzi costanti. Tende a incrinarsi, e a rompersi. L’autorità è fragile. L’oppressione è la maschera della paura.”
(Manifesto di Nemik)
Star Wars: Andor
Citazioni
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Stagione 2: 2×01 – 2×02 – 2×03 | 2×04 – 2×05 – 2×06 | 2×07 – 2×08 – 2×09 | 2×10 – 2×11 – 2×12













