I piani futuri di Star Wars emergono da un documento riservato trapelato online. Il testo riguarda la frequenza delle uscite, il pubblico di riferimento e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle produzioni live-action. A diffondere il materiale è il giornalista Jeff Sneider, attraverso la propria newsletter. Il documento, composto da 19 pagine, è stato fornito da un informatore e delinea le intenzioni della casa di Topolino per Lucasfilm nei prossimi anni.
Il pubblico di riferimento
Secondo il documento, Lucasfilm dovrebbe rivolgersi a una fascia di pubblico molto ampia, compresa tra i 10 e i 70 anni. Resta comunque centrale l’attenzione verso adolescenti e giovani adulti, considerati il target prioritario delle future produzioni. I progetti si attesterebbero su una classificazione di contenuto equivalente al PG-13, garantendo un livello di accessibilità coerente con quel pubblico.
Anche la scelta dei talenti coinvolti rifletterebbe questa strategia. Il documento indica una preferenza per attori la cui età sia compresa tra la tarda adolescenza e la metà dei vent’anni. Si tratta, peraltro, di una direttiva applicata a livello aziendale su tutti gli studi del gruppo Disney, e non di una scelta esclusiva per Lucasfilm.
I piani futuri di Star Wars includono l’intelligenza artificiale
Il documento prevede l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per la realizzazione di effetti visivi e ambienti digitali nelle produzioni live-action. Una scelta coerente con gli investimenti di Disney in Epic Games e nella tecnologia Unreal Engine, alla base del sistema di ripresa virtuale The Volume. Pochi giorni fa, Epic Games aveva annunciato che la prossima versione del proprio motore grafico farà ampio uso dell’intelligenza artificiale per la creazione di contenuti.
Al momento, non è ancora chiaro se il documento faccia riferimento all’intelligenza artificiale generativa o a sistemi di machine learning più tradizionali. Disney, Lucasfilm e ILM restano ancora oggetto di critiche per una discussa presentazione sull’intelligenza artificiale generativa tenuta l’anno scorso. Il lavoro umano su Star Wars degli ultimi anni supera ampiamente, in ogni caso, qualunque risultato possa produrre un computer.
La gestione di Dave Filoni
Con Dave Filoni ora alla co-guida di Lucasfilm, ogni progetto futuro dovrà rientrare nella sua visione narrativa complessiva. Le serie Disney+ in live-action continueranno a essere ambientate nell’era della Nuova Repubblica, pur lasciando margini di sperimentazione su genere e tono narrativo. La produzione di contenuti animati prosegue parallelamente a quella live-action, con l’obiettivo dichiarato di realizzare due serie all’anno complessivamente.
Per quanto riguarda le uscite cinematografiche, Disney prevede invece un solo film all’anno, dedicato allo sviluppo della prossima saga di Star Wars. Resta ancora incerto se il 2028 vedrà un’uscita al cinema, dopo due anni consecutivi di film in sala.
Una saga più interconnessa
La nuova saga cinematografica dovrà presentare una visione narrativa chiara e una posta in gioco elevata. Il documento menziona anche una maggiore interconnessione tra i progetti futuri. A differenza delle storie indipendenti che hanno caratterizzato il passato del franchise, i prossimi film saranno collegati tra loro in modo più strutturato.
Resta ora da vedere se questo equilibrio tra l’aumento della quantità di produzioni e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale possa preservare la specialità che ha sempre contraddistinto i piani futuri di Star Wars agli occhi del pubblico.













