Skeleton Crew è finalmente arrivato su Disney+ ed una nuova avventura ci aspetta nella galassia lontana di Star Wars. La serie è stata presentata come la storia di un gruppo di bambini che si perdono nella galassia e dovranno ritrovare la strada di casa. La serie è creata da Jon Watts e Christopher Ford che figurano anche come produttori esecutivi assieme a Dave Filoni, Jon Favreau, Kathleen Kennedy e Colin Wilson. L’episodio 1×01 di Skeleton Crew si intitola “Questa sarebbe una vera avventura” ed è diretto da Jon Watts. L’episodio ci mostra la situazione in questo angolo della galassia in un momento storico in cui l’Impero è stato definitivamente sconfitto, la Nuova Repubblica ha ripreso il controllo e i pirati spaziali abbordano navi mercantili alla ricerca di crediti luccicanti e sonanti.

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L’episodio si apre con una piccola introduzione che spiega l’attuale situazione nella galassia, mostrando subito l’abbordaggio di una nave mercantile da parte dei pirati spaziali. Subito dopo siamo catapultati su un pianeta ordinario, con una cittadina circondata da quartieri residenziali. Qui fanno la loro prima apparizione Wim (Ravi Cabot-Conyers) e Neel (Robert Timothy Smith) due semplici bambini alle prese con la vita scolastica. Assieme a Fern (Ryan Kiera Armstrong) e a KB (Kyriana Kratter) si ritroveranno ad esplorare quelle che credevano fossero le rovine di un tempio Jedi, ma saranno proiettati poi in un’avventura del tutto nuova per dei bambini della loro età.
L’episodio 1×01 di Skeleton Crew ha mostrato quello che la Lucasfilm ci aveva promesso, ovvero una storia d’avventura nel pieno stile dei film anni 80 della Amblin Entertainment. Dalle atmosfere alla musica, tutto riporta alle sensazioni di un tempo ormai passato, distaccandosi dall’azione a cui Star Wars ci ha abituati, per dedicarsi ad un racconto che appassionerà i più piccoli e riporterà nel passato i più grandi. La città in cui i protagonisti vivono è completamente diversa da quelle che abbiamo visto in Star Wars. Non ci sono speeder volanti o lunghi speeder bike che corrono a tutta velocità. I quartieri residenziali sono molto simili ai grandi neighborhood della periferia americana e la città ricorda un Queens futuristico, pieno di negozi, scuolabus e bambini che guidano piccoli speeder come se fossero delle biciclette.

Lo stile registico ha ricordato molto quello dei film di avventura degli anni 80 e inizi anni 90. I pirati hanno vissuto un’introduzione tragicomica, similmente a quanto accade in Hook – Capitan Uncino, mentre i bambini e la loro voglia di esplorare un buco nel terreno hanno ricordato i Goonies. A completare l’atmosfera è la colonna sonora, creata da Mick Giacchino – figlio del più famoso Michael Giacchino – che a tratti ricorda John Williams (che considero il più grande compositore di colonne sonore di film a partire dagli anni 80) e a tratti è influenzata dalla musica di Alan Silvestri o Danny Elfman.
L’episodio 1×01 di Skeleton Crew mi ha affascinato con il suo stile unico e completamente nuovo per un prodotto del franchise di Star Wars. I pirati somigliano più ai pirati dell’immaginario fiabesco come Peter Pan o i Pirati dei Caraibi e meno ai pirati spaziali che abbiamo conosciuto in The Clone Wars. Wim è il protagonista dell’episodio. Un bambino semplice che sogna di diventare un Jedi. Neel è il suo migliore amico, il classico personaggio goffo che gli fa da spalla. Entrambi mi hanno ricordato Jojo e Yorki nel film Jojo Rabbit.
Tante sono le novità introdotte nel pianeta d’origine dei protagonisti, un pianeta quasi simile alla Terra. Un pianeta che non esisteva tanto tempo fa, in una galassia lontana, ma forse esisterà nel nostro futuro. Per un appassionato di Star Wars potrebbe risultare difficile assimilare questo nuovo concept ma, una volta compreso, non risulterà fastidioso. Nella galassia ci sono tanti pianeti, dai più remoti ai più avanzati. Questo pianeta è sicuramente quello giusto per un bambino che si avvicina a Star Wars per la prima volta. Come capitolo introduttivo mi ha lasciato delle ottime aspettative e non vediamo l’ora di vedere come si evolverà la storia, e soprattutto come andrà ad incrociarsi (se succederà) con le altre serie del mandoverso.
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