Sabato 10 Agosto, durante il tanto atteso panel Lucasfilm al D23, Manny Jacinto ha condiviso dettagli entusiasmanti sul suo coinvolgimento in The Acolyte. L’attore, noto per il suo ruolo in The Good Place, ha rivelato il percorso che lo ha portato a interpretare Qimir e lo Straniero.
Manny Jacinto ha ricordato con affetto la lunga telefonata che ha ricevuto da Leslye Headland, la creatrice di The Acolyte, in cui lo invitava a unirsi al progetto. “È stato il coronamento di un sogno dall’inizio alla fine.” ha detto Jacinto, visibilmente emozionato. “Sono così orgoglioso di quello che abbiamo realizzato. Ci sono tanti momenti che custodirò per sempre.”

Nel corso dell’intervista, Jacinto ha parlato del suo personaggio Qimir, descritto come un caotico-buono con una forte somiglianza a Jack Sparrow. L’attore infine ha concluso sottolineando la complessità del personaggio.
Per interpretare lo Straniero, Jacinto si è immerso nelle musiche di John Williams, e ha anche rivelato un dettaglio inaspettato: i Foo Fighters facevano parte della sua playlist. “Li ascoltavo tutto il tempo, soprattutto in palestra,” ha spiegato, dimostrando come la musica abbia influenzato la sua preparazione fisica e mentale per il ruolo.
Jacinto ha tratto ispirazione da icone come Darth Vader e Kylo Ren, ma ha voluto rendere il suo personaggio unico, con movimenti e stili di combattimento differenti. “Abbiamo guardato a Ray Park e a Darth Maul per l’ispirazione nei movimenti. Sono stati un punto di riferimento importante.” Ha rivelato inoltre di aver tratto ispirazione da Hayden Christensen per il suo allenamento.“Ho visto i video di Hayden Christensen, e quanto duramente si è allenato, e mi ha ispirato”.

Durante il panel, sono stati mostrati anche dei concept art della maschera dello Straniero, un elemento cruciale del personaggio. “Volevamo dare alle persone una sensazione di disagio.” ha scherzato Jacinto, sottolineando il desiderio di creare un impatto visivo e emotivo sul pubblico.
Jacinto ha parlato con un misto di ironia e orgoglio dell’intenso addestramento fisico necessario per le scene di combattimento. “Mi ritrovavo spesso a ridere per terra per sopportare il dolore, ma ne è valsa la pena. Sarei felice di farlo ancora e ancora.” ha dichiarato, sottolineando più volte quanto sia stato un sogno per lui lavorare in questo progetto.

L’attore ha espresso una profonda ammirazione per i suoi colleghi sul set, in particolare per Lee Jung-Jae, che ha eseguito molte delle sue acrobazie. “Quando ho scoperto che JJ sarebbe stato coinvolto in The Acolyte, sono stato sopraffatto emotivamente.“ ha detto Jacinto, ricordando le numerose contusioni subite durante le riprese. Riguardo al suo momento preferito passato con JJ ha detto “Ricordo la prima volta che ho sentito la sua voce nei panni di Sol durante il ‘table read’. La sua voce da Jedi era davvero molto profonda. Non potrei mai neanche immaginare di poterla fare così profonda, ma fu perfetta. Sembrava che parlasse inglese. Sembrava che avesse recitato in inglese tutta la vita. Questo dimostra il suo impegno e la sua etica del lavoro, ed è stato un onore condividere lo schermo con lui.”

Non sono mancate parole di elogio per Amandla Stenberg, con cui Jacinto ha condiviso molte scene. “Non c’è nessuno con cui avrei potuto fare questo se non con Amandla.” ha detto con gratitudine, aggiungendo con un sorriso “Speriamo di poterlo rifare.”
Per concludere il suo intervento al D23, Manny Jacinto, ha voluto ringraziare i fan del suo personaggio in The Acolyte “Da bambino, toglievo i cuscini dal divano per fingere di essere un supereroe o un Power Ranger. Il fatto che ora posso ispirare altri a fare lo stesso, è tutto ciò che posso desiderare.” Con queste parole, Jacinto ha salutato un pubblico entusiasta.
Recensioni di Star Wars: The Acolyte
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Recensione della stagione 1














