Nel vasto universo di Star Wars, uno dei progetti più affascinanti e misteriosi è senza dubbio Star Wars: Underworld, la serie televisiva concepita da George Lucas e sviluppata per anni da Lucasfilm prima di essere tristemente accantonata. Per lungo tempo si è parlato di questo progetto come di una sorta di “Sacro Graal” dell’universo narrativo di Star Wars, ma solo recentemente sono emersi nuovi dettagli grazie a un’intervista rilasciata da Rick McCallum, storico produttore di Lucas, durante il podcast Young Indy Chronicles.
Secondo quanto raccontato da McCallum, Underworld avrebbe potuto cambiare per sempre l’immaginario della saga: la serie sarebbe stata ambientata su Coruscant, nel ventre più oscuro della metropoli galattica, esplorando il mondo del crimine, della politica corrotta e delle dinamiche sotterranee dell’Impero. Il tono sarebbe stato molto più maturo rispetto alle produzioni precedenti, con tematiche complesse e sfumature più cupe.

“Credo che avessimo oltre 60 copioni. Copioni alla terza stesura,” ha spiegato McCallum. “Ancora una volta, avevamo i migliori sceneggiatori del mondo. E ancora, abbiamo ricreato la stessa esperienza per tutti al [Skywalker] Ranch, con un gruppo di talenti fenomenale.”
Il produttore ha anche rivelato che, pur tentando più volte di trovare un modo per rendere il progetto economicamente sostenibile, il budget richiesto rimaneva astronomico per l’epoca: ben 40 milioni di dollari per episodio, per un totale di 60 episodi pianificati. Il conto finale? 2,4 miliardi di dollari.

“E questi erano oscuri. Erano sexy, erano violenti, erano semplicemente meravigliosi. Meravigliosi, complicati, stimolanti. Voglio dire, avrebbero fatto esplodere tutto l’universo di Star Wars, e la Disney sicuramente non avrebbe mai offerto di comprarlo [ride]. Ma è una delle più grandi delusioni della nostra vita. Il problema era che ogni episodio era più grande dei film, quindi la cifra più bassa a cui potevo arrivare, con la tecnologia disponibile all’epoca, era circa 40 milioni per episodio.”
La serie Star Wars: Underworld, concepita e poi accantonata da Lucas, forse oggi avrebbe avuto più possibilità. Oggi, infatti, ci sono produzioni come Stranger Things o The Rings of Power che superano addirittura i 60 milioni per episodio. Paragonato a queste, quel budget appare meno utopico. Ma all’epoca, era semplicemente impossibile. Resta il rimpianto per una serie che, probabilmente, avrebbe rivoluzionato la galassia lontana lontana.













