È stato proclamato un nuovo sciopero in Quantic Dream, lo studio francese dietro Star Wars Eclipse, dopo mesi di trattative sui licenziamenti che il sindacato dei lavoratori accusa di essere condotte in malafede.
Lo sciopero, indetto per mercoledì 5 agosto dal sindacato francese Syndicat des Travailleureuses du Jeu Vidéo (STJV), è a oltranza: potrà proseguire giorno dopo giorno, rinnovato quotidianamente dai lavoratori, fino a quando la direzione non accetterà di negoziare in buona fede.

Le accuse del sindacato
In un comunicato pubblicato il 4 agosto e intitolato “Quantic Dream: licenziamenti col bulldozer”, la STJV accusa la direzione dello studio di aver imposto scadenze illegali durante la consultazione obbligatoria, di aver ostacolato il diritto dei rappresentanti dei lavoratori a comunicare con il resto del personale, e di essersi rifiutata di fornire i documenti necessari per una trattativa in buona fede. Secondo il sindacato, in una riunione i dirigenti avrebbero definito le richieste dei lavoratori di rispettare la legge come “metodi fascisti”.
Le critiche più dure riguardano però gli aspetti economici: Quantic Dream è una controllata del colosso cinese NetEase, che nell’anno fiscale 2025 ha registrato ricavi netti per 16,1 miliardi di dollari, un utile netto non-GAAP di 5,3 miliardi e una liquidità disponibile di 23,4 miliardi di dollari. Nonostante questi numeri, l’offerta di liquidazione rivolta ai 115 lavoratori coinvolti risulterebbe inferiore a quella ottenuta dai dipendenti di Don’t Nod, altro studio francese in gravi difficoltà finanziarie dopo che il proprio principale finanziatore, Tencent, ha deciso di non investire ulteriormente. «Quantic Dream è una controllata di un gruppo che sta davvero bene. Se vuole distruggere posti di lavoro, deve pagare», ha scritto la STJV.
Cosa prevede la legge francese
La vicenda ha anche un risvolto legale concreto. In Francia, qualsiasi azienda con almeno 50 dipendenti che licenzia 10 o più lavoratori nell’arco di 30 giorni deve attivare un Plan de Sauvegarde de l’Emploi (PSE), un piano sociale obbligatorio che richiede una trattativa autentica con i rappresentanti dei lavoratori e deve essere validato da un’autorità governativa. La liquidazione minima prevista dalla legge garantisce ai lavoratori licenziati almeno un quarto di mensilità per ogni anno di servizio nei primi dieci anni, cifra che sale a un terzo di mensilità per gli anni successivi.
Secondo la STJV, le violazioni procedurali commesse da Quantic Dream durante i tre mesi di consultazione potrebbero essere sufficienti a invalidare l’intero piano, obbligando lo studio a reintegrare i lavoratori licenziati o a versare risarcimenti più elevati. Dati del Ministero della Giustizia francese, citati da esperti di diritto del lavoro, indicano che circa il 65% dei lavoratori che portano una causa davanti al tribunale del lavoro francese vince, almeno parzialmente, la propria causa.

Le origini della crisi: il flop di Spellcasters Chronicles
La crisi occupazionale nasce dal fallimento di Spellcasters Chronicles, un free-to-play 3 contro 3 lanciato in accesso anticipato su Steam il 26 febbraio 2026, primo titolo multigiocatore sviluppato da Quantic Dream. Il gioco aveva raggiunto appena 888 giocatori contemporanei nelle prime 24 ore, con una valutazione “perlopiù negativa” del 52% su Steam, penalizzato da problemi tecnici e da un combattimento giudicato troppo passivo dai recensori.
Quantic Dream ha chiuso il progetto il 20 maggio, meno di tre mesi dopo il lancio, spegnendo definitivamente i server il 19 giugno. Lo studio ha attribuito la decisione a un “contesto di mercato particolarmente difficile”, ma secondo quanto riferito da alcuni dipendenti al sito francese Gamekult, sarebbe stata NetEase, e non la direzione dello studio, a decidere la chiusura. I 115 lavoratori oggi a rischio licenziamento, circa un quarto dell’intero organico francese di Quantic Dream, erano impiegati principalmente su questo progetto; altri circa 20 dipendenti della sede di Montreal rischiano il licenziamento senza le stesse tutele previste dalla legge francese.
Cosa significa per Star Wars Eclipse
Quantic Dream continua a sostenere che Star Wars Eclipse — annunciato ai Game Awards nel dicembre 2021 e ancora privo di una finestra di uscita o di piattaforme confermate — non sia in alcun modo condizionato dalla crisi. «Lo sviluppo di Star Wars Eclipse prosegue come previsto, con il pieno impegno del team e tutte le risorse necessarie per completare la missione», ha dichiarato un portavoce dello studio a IGN lo scorso giugno.
I lavoratori in sciopero offrono però un quadro molto diverso. Uno sviluppatore, identificato come Jules, ha raccontato a Gamekult che il loro obiettivo è proprio salvare il gioco: «Potremmo riuscire a rilasciarlo con 115 persone in più, e non si tratterebbe di sovradimensionamento: è ciò che serve». Un altro sviluppatore, Théo, si è spinto oltre, dichiarando che il gioco non potrebbe essere completato se il piano di licenziamento venisse attuato così com’è.
Non sembra un caso che un precedente sciopero, lo scorso 25 giugno, sia stato organizzato proprio nel giorno in cui rappresentanti di Lucasfilm Games si trovavano nello studio per una verifica sui progressi del progetto. Alcune fonti del settore, non confermate ufficialmente da NetEase, ipotizzano che il gruppo cinese stia addirittura valutando di cedere Quantic Dream entro il 2027.

Un problema più ampio del settore
Secondo la STJV, la vicenda di Quantic Dream non è un caso isolato, ma il sintomo di una crisi più estesa: il sindacato stima che oltre 1.000 posti di lavoro nell’industria videoludica francese siano stati distrutti o messi a rischio nel solo 2026, il peggior anno per i lavoratori del settore in circa vent’anni.
Sia NetEase sia il rivale cinese Tencent, dopo aver investito pesantemente in studi occidentali e giapponesi tra il 2020 e il 2022, si stanno ora ritirando da quei mercati. Oltre alla richiesta di un’immediata correzione della trattativa in corso, la STJV chiede una riforma strutturale: che i finanziamenti pubblici francesi destinati ai videogiochi siano condizionati a reali tutele occupazionali, e che i vertici di Quantic Dream, a partire dal CEO Guillaume de Fondaumière e dal direttore creativo David Cage, rispondano pubblicamente delle proprie decisioni.
![[Comunicato] Star Wars Eclipse: il nuovo videogioco della Quantic Dream](https://i0.wp.com/starwarsitalia.net/wp-content/uploads/A-full-eclipse-forms..jpg?resize=1140%2C570&ssl=1)












