Samuel L. Jackson, il maestro Jedi Mace Windu in Star Wars, ha recentemente svelato il processo che gli ha permesso di ottenere il ruolo nel franchise. Il suo personaggio non si distingue solo per il grande potere e per il portamento severo e pragmatico, ma anche a livello estetico. È l’unico, infatti, a possedere una spada viola.
Come ha fatto Mr. Cool a entrare nella galassia lontana lontana? Grazie a una profezia Jedi? O si è trattato di una visione della Forza? Niente di tutto ciò. Solo il buon vecchio fascino di Samuel L. Jackson, un amore sconfinato per il franchise e un pizzico di impertinenza. Dall’osservare di traverso l’accoglimento di Anakin nel Consiglio Jedi, a giocare a fare il politico come un professionista, Mace Windu non è solo potente. È iconico.
Durante un’intervista con un talk show britannico, qualcuno gli chiese se ci fosse un regista con cui non vedesse l’ora di collaborare e la sua risposta lampante fu: “Sì, George Lucas. Mi piacerebbe molto essere in un film di Star Wars“. Mentre girava Sphere con Dustin Hoffman e Sharon Stone, ricevette una telefonata in cui gli veniva detto che il papà di Guerre Stellari avrebbe voluto lavorare con lui. Invece di svenire all’istante, come avrebbe fatto qualsiasi altro comune mortale, L. Jackson accolse la notizia con molta nonchalance.

“George Lucas e io siamo diventati buoni amici. Gli piaceva la mia etica del lavoro e apprezzava il fatto che mi presentassi, che raggiungessi i miei obiettivi, che conoscessi le mie battute e che fossi gentile con tutti. Ero contento di essere lì“.
Entrare in quel mondo, però, non fu tutto latte blu e spade laser. L’attore ebbe qualche esilarante scontro con alcuni fan troppo entusiasti.
“A quei tempi, quella di Star Wars era la più grande fanbase del pianeta. Sono stato assalito dal Consiglio Jedi in ogni città. ‘Maestro Windu, per favore, teniamo un Consiglio!’. ‘Allontanatevi dalla mia stanza!’, rispondevo. Ed eccoli giù, nel parcheggio, a cantare. Gesù, queste persone sono adulte. Smettetela!“.
Mace Windu non era solo un Jedi di secondo piano con una bella spada viola. Come Maestro dell’Ordine, stringeva accordi con i politici, gestiva gli affari Jedi e teneva le cose sotto controllo. Il tutto mentre sorvegliava l’evoluzione di Anakin.
Mace era un purista Jedi, rigido con l’osservazione delle regole e con un sistema di allarme anti-Sith brevettato. Il suo approccio pratico ha contribuito a guidare alcuni Jedi verso il Lato Oscuro (beh, nessuno è perfetto, del resto). La cosa assurda è che Windu faccia parte di Star Wars ancora prima che la saga diventasse una leggenda. Nel 1973, Lucas scarabocchiò un personaggio di nome Mace Windy, in una bozza chiamata Journal of the Whills. Fortunatamente, il nome è diventato più cool.
Anche se Palpatine lo ha defenestrato in La vendetta dei Sith, l’eredità del suo ruolo e la performance di Samuel L. Jackson riecheggiano ancora nella galassia. Windu ha, insomma, camminato affinché tutti gli altri Jedi potessero correre.












