Sarebbe avvenuta una rottura tra Lucasfilm e Aspyr, secondo un report non confermato, dopo i problemi legati al remake di Knights of the Old Republic e al lancio disastroso di Star Wars: Battlefront Classic Collection. Dai tempi di Star Wars: Racer fino a Republic Commando, la storia videoludica della saga è ricchissima, e negli ultimi anni molti di questi titoli sono tornati sul mercato grazie a remaster e riedizioni, in gran parte sviluppate dallo studio texano Aspyr.
Nonostante alcuni di questi lavori si siano rivelati solidi, due fallimenti recenti sembrano aver definitivamente compromesso il rapporto tra i due studi. Secondo quanto riportato da Star Wars: Gaming, l’insider The Star Wars Garrison avrebbe raccolto fonti vicine alla vicenda secondo cui sarebbe avvenuta la rottura tra Lucasfilm e Aspyr. Le cause principali indicate sarebbero i problemi riscontrati nello sviluppo del remake originale di Knights of the Old Republic, poi affidato a Saber Interactive, e il lancio fallimentare di Battlefront Classic Collection, accolto su Steam con recensioni perlopiù negative per la mancanza di alcune funzionalità, problemi diffusi ai server e una generale mancanza di rifinitura.
Cosa succede ai progetti in sospeso
Il rumor arriva dopo una serie di precedenti che avrebbero già incrinato la fiducia di Lucasfilm verso lo studio, tra cui i problemi riscontrati anche nelle conversioni PC di Star Wars: Il Potere della Forza e nella versione Switch di Knights of the Old Republic II, per cui era stato promesso un contenuto aggiuntivo mai rilasciato. Secondo il report, la rottura tra Lucasfilm e Aspyr arriverebbe nonostante lo studio fosse già al lavoro su una riedizione del gioco strategico Star Wars: Galactic Battlegrounds e su nuovi capitoli della serie Jedi Knight, progetti che ora rischierebbero di restare bloccati. La stessa fonte sostiene inoltre che l’intera collaborazione sarebbe costata a Lucasfilm quasi 40 milioni di dollari, una cifra che, se confermata, renderebbe la vicenda ancora più significativa: al momento, però, questo dato non è stato verificato in modo indipendente e va considerato con cautela, così come l’intero report.













