Il presidente della Lucasfilm, Kathleen Kennedy, ha commentato in un’intervista la tiepida accoglienza di Solo: A Star Wars Story da parte dei fan. Parlando con Vanity Fair del futuro del franchise, Kennedy ha sottolineato come il fallimento del film su Han Solo e il successo di The Mandalorian indichino che la longevità di Star Wars non poggi più sulle spalle dei vecchi personaggi della Trilogia Originale, e per questo ha preso in considerazione di non fare più recasting per la versione più giovane dei personaggi classici.
Rilasciato nel 2018 come Prequel della Trilogia Originale, il film è incentrato sulle origini del personaggio di Han Solo, il leggendario fuorilegge interpretato da Harrison Ford. Per il prequel, la Lucasfilm ha deciso di puntare su un attore più giovane, ovvero Alden Ehrenreich. Anche se Ehrenreich ha fatto un buon lavoro impersonando un giovane Han Solo, il recast del personaggio non è stato accolto molto bene dai fan. Questo è uno dei motivi principali per cui il film possiede gli incassi più bassi di qualsiasi film del franchise.
Per Kennedy, l’uscita del film e la reazione dei fan è stata un’esperienza di apprendimento e ha affermato:
“Ci sono momenti lungo il percorso in cui impari alcune cose dai prodotti che vengono rilasciati. E ora è evidente che dobbiamo imparare dagli errori commessi, soprattutto dopo l’uscita di Solo”.

Dopo le parole di Kathleen Kennedy, rimane la questione su come saranno gestiti i vecchi personaggi. Soprattutto considerando che il franchise di Star Wars ha compiuto 45 anni e il cast originale non è più così giovane. Gli show live-action come The Mandalorian e The Book of Boba Fett hanno riportato Mark Hamill nei panni del giovane Luke Skywalker, e in Episodio IX è presente una versione completamente digitale della defunta Carrie Fisher nei panni del generale Leia Organa. Tuttavia, anche queste tecnologie hanno i loro limiti e il franchise non può solo dipendere dal digitale.
Se Star Wars vuole mantenere un certo seguito, deve coinvolgere sempre nuovi membri del cast e anche nuovi personaggi. Ecco perché il franchise continua ad espandere la sua lista di programmi TV su Disney+. The Mandalorian ha aperto un nuovo mondo, dimostrando che una serie di Star Wars può avere successo senza i vecchi personaggi.
Il successo di The Mandalorian ha portato alla creazione del suo spin-off The Book of Boba Fett, alla serie live action su Ahsoka Tano con protagonista Rosario Dawson e la serie Andor, prequel di Rogue One. A breve debutterà The Acolyte, una nuova serie che porterà il franchise oltre la linea temporale della Skywalker Saga. Ambientata 100 anni prima di Episodio I: La Minaccia Fantasma, la nuova serie esplorerà l’era di pace apparente che precede le Guerre dei Cloni e l’ascesa dell’Impero.
fonte: collider.com




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