Negli ultimi tre anni, Star Wars ha fatto di più con il personaggio di Anakin Skywalker/Darth Vader rispetto a quanto fatto in tre film della trilogia sequel. Questa evoluzione ha messo in luce una delle maggiori opportunità perse della saga. Anakin è indubbiamente uno dei Jedi più potenti e uno dei personaggi più avvincenti del franchise. Introdotto nella trilogia originale come il terrificante e misterioso Darth Vader, la trilogia prequel ha poi svelato molto di più su di lui.
Nonostante l’accoglienza iniziale, “La vendetta dei Sith” è ora considerato uno dei migliori film della saga, in parte grazie all’arco narrativo di Anakin. Tuttavia, la trilogia sequel ha sorprendentemente incorporato poco Anakin, un errore che è diventato più evidente negli ultimi anni. La trilogia sequel ha ricevuto molte critiche, in gran parte relative all’uso che hanno fatto degli eroi della trilogia originale, in particolare con Luke Skywalker.

Nella sequel, Kylo Ren era chiaramente ossessionato da Vader, e ha modellato il suo personaggio sul lato oscuro del nonno. Ignorando però che Anakin era tornato al lato chiaro della Forza prima della sua morte. Questo messaggio sembra essere sfuggito a Kylo, che venerava il casco distrutto del nonno per ottenere aiuto nel rafforzare il suo impegno verso il lato oscuro. Successivamente, si è poi rivelato essere un inganno di Palpatine nei confronti di Ben. Tuttavia, questa rivelazione non significava necessariamente che il ruolo di Anakin nei sequel dovesse essere quasi inesistente.
Invece di sfruttare questa incredibile opportunità, i sequel hanno messo da parte Anakin, includendolo solo come voce nel coro dei Jedi in “L’ascesa di Skywalker”. Questo è particolarmente strano dato che Hayden Christensen aveva espresso la volontà di continuare a partecipare ai progetti di Star Wars. Dopo i sequel, Star Wars ha dimostrato di saper scrivere un arco narrativo magnifico per Anakin anche dopo la conclusione della saga degli Skywalker.

In “Obi-Wan Kenobi” e “Ahsoka”, il personaggio di Anakin è stato sviluppato in modo da renderlo ancora più complesso e avvincente. In Obi-Wan Kenobi, Anakin appare sia in flashback che nella tuta di Darth Vader. Le scene con Vader sono state tra le migliori della serie, specialmente nel combattimento finale tra Vader e Obi-Wan. Anche se Darth Vader era uno dei Sith più potenti, che governava brutalmente la galassia, era ancora lo stesso uomo combattuto che Obi-Wan aveva conosciuto. Infatti, il momento in cui la maschera di Vader si rompe e metà del volto di Anakin si intravede è la perfetta rappresentazione del conflitto permanente con cui Anakin viveva anche come Darth Vader.
Allo stesso modo, in “Ahsoka”, il personaggio di Anakin è stato esplorato in modi affascinanti. Nella serie, Ahsoka entra nel Mondo tra i Mondi e finalmente si trova faccia a faccia con il suo amato ex maestro; tuttavia, Anakin sembra più una visione o un ricordo che il suo vero io. L’episodio ha rivelato nuovi spunti di riflessione sulle esperienze di Anakin, pur incentrandosi sul bisogno di Ahsoka di confrontarsi con il proprio passato e di lasciar andare la rabbia e il senso di colpa.

Star Wars ha dimostrato di saper gestire la complessità di Anakin Skywalker, una delle figure più cruciali e interessanti della saga. Questo rende ancora più inspiegabile la mancanza di sviluppo del suo personaggio nei sequel. Speriamo che questa tendenza di riscoprire e valorizzare Anakin continui, evitando di ripetere gli errori del passato e sfruttando appieno le potenzialità di uno dei personaggi più amati di Star Wars.




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