Il primo trailer di Ahsoka stagione 2, mostrato al D23, ha riacceso un dibattito che accompagna Star Wars fin dall’uscita di The Mandalorian and Grogu: forse il progetto sbagliato ha ricevuto il trattamento cinematografico. Secondo un’analisi pubblicata da ScreenRant, le immagini della nuova stagione promettono un conflitto capace di scuotere davvero le fondamenta della galassia, con Thrawn intenzionato a spazzare via la Nuova Repubblica e a restaurare l’Impero, mentre Ahsoka e Sabine, ancora bloccate sul mondo extragalattico di Peridea e guidate dallo spirito di Anakin Skywalker, cercano un misterioso potere capace di “porre fine a tutte le guerre” prima che ci arrivino Baylan Skoll e Shin Hati.
Il confronto con The Mandalorian and Grogu risulta inevitabile. Il film, arrivato nelle sale dopo che i piani per una quarta stagione della serie erano stati accantonati proprio per lasciare spazio al lungometraggio, resta una delle storie più contenute mai raccontate al cinema nell’universo di Star Wars, priva di grandi rivelazioni sulla mitologia della saga o di scontri capaci di cambiare gli equilibri galattici. Non si tratta, precisa l’analisi, di un giudizio negativo sul film in sé, un’avventura godibile e un buon capitolo del rapporto tra Din Djarin e Grogu, quanto piuttosto di una constatazione sulla scala degli eventi narrati.
Non è la prima volta che questa differenza viene messa nero su bianco. Lo stesso regista Jon Favreau, che ha visto per intero la nuova stagione di Ahsoka, aveva anticipato questa distinzione in un’intervista alla rivista SFX, paragonando i due progetti a due prospettive diverse sullo stesso conflitto: «Chiunque abbia visto la trilogia sequel sa che tra vent’anni da dove siamo ora nella cronologia arriverà il Primo Ordine. Ahsoka stagione 2 si occupa di un livello più alto, quello degli ufficiali, mentre noi siamo la truppa semplice: un’esperienza a livello del suolo su quello che sta succedendo. Si vede lo sfondo, che è poi esattamente come era iniziato il primo Star Wars», aveva dichiarato Favreau.
Resta quindi aperta la domanda sollevata da ScreenRant: la storia di Din Djarin e Grogu avrebbe forse funzionato meglio come una nuova stagione della serie televisiva, lasciando al grande schermo un progetto già pensato fin dall’inizio per reggere il peso di una svolta narrativa più ampia per l’intero franchise.













