Dopo quasi 14 anni alla guida di Lucasfilm, Kathleen Kennedy chiude definitivamente il suo capitolo come presidente dello studio che ha supervisionato l’intero universo Star Wars dall’acquisizione da parte di Disney. Durante il suo lungo mandato, Kennedy ha seguito sviluppo, produzione e uscita di tutti i film e le serie del franchise, diventando una delle figure più influenti della saga. Ora, mentre lascia l’azienda, la produttrice ha deciso di guardarsi indietro e riconoscere un solo vero rimpianto.

In una recente intervista rilasciata a Deadline dopo l’addio ufficiale a Lucasfilm, Kennedy ha risposto a una domanda diretta sul suo operato. Le è stato chiesto se esistesse qualcosa che avrebbe voluto fare diversamente o che avrebbe potuto migliorare con più tempo a disposizione. In un primo momento, Kennedy ha dichiarato di non avere rimpianti, ma subito dopo ha indicato un’eccezione molto precisa.
“No, non ho davvero rimpianti. Beh, forse un po’ di rimpianto su Solo: A Star Wars Story”, ha spiegato Kennedy. La produttrice ha ricordato con entusiasmo l’idea iniziale del progetto e il coinvolgimento di Lawrence Kasdan, ma ha ammesso che il film ha svelato un limite concettuale difficile da superare. “Quando entri in qualcosa e capisci che, fondamentalmente, non puoi sostituire Han Solo, almeno non in questo momento”, ha aggiunto.
Kennedy ha voluto chiarire che il suo rammarico non riguarda Alden Ehrenreich, scelto per interpretare il giovane Han Solo, né la qualità del film realizzato. Secondo la produttrice, il problema è stato esclusivamente temporale e simbolico. Il personaggio era ancora troppo legato all’immagine iconica costruita da Harrison Ford, rendendo il confronto inevitabile e ingiusto.
“Per quanto Alden Ehrenreich sia stato meraviglioso, ed è davvero un grande attore, lo abbiamo messo in una situazione impossibile”, ha dichiarato Kennedy. “Una volta che sei dentro e ti sei impegnato, devi andare avanti”. La produttrice ha ribadito di non avere rimpianti sul processo creativo o sulla realizzazione del film, ma ha riconosciuto che, a livello concettuale, Lucasfilm ha affrontato quel progetto troppo presto.

Con l’uscita di scena di Kennedy, si chiude anche ogni ipotesi di un possibile ritorno futuro. Alla domanda se potesse accadere qualcosa di simile al rientro di Bob Iger in Disney, la produttrice ha risposto in modo netto. “Questo non accadrà. Sono davvero pronta ad andare avanti”, ha affermato, spiegando di voler tornare a dedicarsi pienamente alla produzione cinematografica.
Kennedy ha espresso il desiderio di realizzare molti nuovi film, esplorando generi diversi come faceva prima dell’esperienza Lucasfilm. Ha citato la volontà di tornare a collaborare con suo marito Frank Marshall e l’interesse crescente verso le nuove tecnologie, che considera una parte fondamentale del futuro del cinema.
Le sue parole confermano che per Lucasfilm si apre ora una nuova era, mentre Kathleen Kennedy si prepara a costruire un ulteriore capitolo della sua carriera lontano dalla galassia di Star Wars.













