All’interno di un’industria in costante mutamento, anche Lucasfilm si prepara a una transizione importante. Secondo fonti interne, il ritiro di Kathleen Kennedy, che guida la Lucasfilm dal 2012, potrebbe avvenire dopo l’uscita del film Star Wars: The Mandalorian and Grogu nel 2026. La successione, al momento, sembra orientata verso una promozione interna.
Tra i candidati principali emergono Dave Filoni, attuale chief creative officer, e Carrie Beck, responsabile della produzione. Entrambi veterani dello studio, vengono considerati figure chiave per la continuità della visione aziendale. Filoni, in particolare, è visto da molti come un “protetto” di George Lucas. Tuttavia, alcuni dirigenti Disney temono che il suo forte legame con la mitologia di Star Wars possa portare le produzioni verso narrazioni troppo complesse per il grande pubblico: “Non è l’uomo di Andor, è l’uomo di Ahsoka”, ha dichiarato una fonte.

Beck, entrata in Lucasfilm nel 2012, conosce a fondo la macchina produttiva, ma né lei né Filoni vantano un’esperienza cinematografica di primo piano. Questa lacuna potrebbe essere colmata da una permanenza strategica di Kathleen Kennedy come produttrice su alcuni progetti della Lucasfilm, garantendo un certo livello di controllo qualitativo nella fase iniziale del cambiamento.

Nonostante voci su possibili candidati esterni, come l’ex dirigente di 20th Century Emma Watts, le probabilità indicano un passaggio di consegne interno. Lucasfilm, anche come ramo della Disney, resta in molti aspetti una realtà familiare, e una leadership composta da nomi già presenti in azienda appare la scelta più coerente con la sua identità.













