In occasione dell’uscita di Maul: Shadow Lord, diversi siti di fan di Star Wars si sono riuniti per ascoltare Sam Witwer (voce di Maul) e Gideon Adlon (voce di Devon) parlare di come hanno dato vita a questo nuovo capitolo della galassia. Ne è emerso uno sguardo dietro le quinte sulla collaborazione, l’evoluzione del personaggio e il nucleo emotivo di uno dei personaggi più complessi di Star Wars.
Witwer ha chiarito che questo progetto è profondamente collaborativo, con creatori e interpreti che lavorano a stretto contatto per preservare l’autenticità, pur esplorando nuovi territori.
“In fin dei conti, sembra di essere un gruppo di amici che si ritrovano e raccontano una storia di Star Wars. È un’esperienza incredibilmente collaborativa: ognuno porta ottime idee ed energia. È stato davvero, davvero divertente“.
Witwer ha il compito di mantenere il personaggio fedele a come è stato rappresentato negli ultimi 16 anni, pur permettendo alla storia di evolversi. Questo equilibrio è fondamentale in Maul: Shadow Lord, che pone Maul in un ruolo più centrale. La serie esplora Maul non solo come un cattivo, ma come il prodotto della sua educazione. Witwer ha sottolineato che ogni periodo della vita di Maul richiede una nuova interpretazione, che rifletta la sua mentalità in continua evoluzione e le sue esperienze.
“Ogni volta che rappresentiamo Maul, dobbiamo farlo in una versione nuova del personaggio. Altrimenti, che senso avrebbe? Questa versione sta rivalutando ogni aspetto della sua vita. È confuso. Si sta interrogando su ciò che gli è stato insegnato, su cosa sia realmente l’Impero e su cosa fossero veramente i Jedi”.
Uno degli aspetti più intriganti di Maul: Shadow Lord è la volontà di posizionare Maul come protagonista centrale, senza però perdere di vista la sua natura più oscura.
“Star Wars è una mitologia morale che contrappone l’egoismo all’altruismo. Quindi, mettere uno dei personaggi più egoisti nel ruolo di protagonista sfuma questi confini. Dobbiamo capire perché fa quello che fa, ma non siamo obbligati a essere d’accordo con lui“.
Per Gideon Adlon, entrare a far parte dell’universo di Star Wars è stata una sorpresa. Inizialmente, aveva fatto il provino in segreto e non si era resa conto della vera natura del progetto fino a una fase successiva.

“Quando ho fatto il provino per la prima volta, pensavo fosse per una serie sulla mafia ambientata negli anni ’20. Non avevo idea che si trattasse di Star Wars. Poi l’ho scoperto, e mi sono resa conto di quanto fosse importante, tipo: ‘Oddio, è Star Wars, e lei è una Jedi‘. È il sogno di chiunque far parte di questa galassia“.
Il personaggio interpretato da Adlon, Devon, è una giovane twi’lek sensibile alla Forza che si trova ad affrontare scelte difficili, combattuta tra il suo Maestro e il diavolo sulla sua spalla: Maul.
“Credo che ascolti Maul perché vede delle somiglianze tra loro. Sta cercando di capire se stessa, e questa curiosità può spingerla a gesti estremi“.
Witwer e Adlon hanno registrato le loro scene insieme, ed entrambi gli attori hanno sottolineato l’importanza della fiducia e della collaborazione in sala di registrazione.

“La fisicità è davvero importante, anche nel doppiaggio. Il modo in cui ti muovi influenza il suono della tua voce. Star Wars è un ffranchise molto fisico. Ci sono combattimenti, emozioni, urla. Devi muoverti di conseguenza“.
Nonostante i suoi 16 anni di esperienza come doppiatore di Maul, Witwer riconosce che le loro interpretazioni congiunte siano state fondamentali per la profondità emotiva della serie.
“Non saprei come affrontare queste scene senza Gideon. La mia interpretazione dipende interamente dalla sua. È così sorprendente e così dedita al ruolo“.
Forse l’aspetto più sorprendente è quanto Maul: Shadow Lord si proponga di essere accessibile. Senza che gli venisse chiesto, Witwer si è preso un momento alla fine dell’intervista per sottolineare questo fatto.

“Se non avete mai visto Star Wars prima d’ora, capirete cosa succede in questo spettacolo. Non avete bisogno di fare i compiti: ci pensiamo noi“.
Maul: Shadow Lord sembra destinato ad approfondire la nostra comprensione di Maul, del personaggio e di questo periodo storico, un anno dopo l’Ordine 66.













