La complessità dell’universo di Star Wars ha sempre affascinato tutti. Infatti, tutto il franchise può essere analizzato in molteplici modi. Uno dei modi più innovativi è quello di analizzare il tutto mettendolo a confronto con i grandi pensatori della storia umana. Questo è quello che ha fatto Matteo Saudino assieme a Lucilla Guendalina Moliterno e a Stefano Tancredi. Nel loro libro Star Wars e la filosofia (che potete acquistare qui) infatti, mettono a confronto alcuni tra i filosofi più importanti con i personaggi del franchise. Il parallelismo tra gli iconici personaggi di Star Wars e i filosofi rende i grandi pensatori più comprensibili. Allo stesso tempo, aiuta a capire meglio le personalità dei personaggi amati. Questo confronto illumina anche gli scopi dei protagonisti, offrendo nuove chiavi di lettura per entrambi i mondi. In questa intervista rilasciata da Matteo Saudino a Star Wars Italia, ripercorriamo alcuni dei punti focali alla base di questo libro.
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Come è nata e da quanto tempo va avanti questa tua passione per Star Wars?
“La mia passione per Star wars è nata negli anni ‘80 quando vidi con mio padre L’Impero Colpisce Ancora e rimasi affascinato da quello che reputo ancora adesso uno dei migliori capitoli se non il migliore capitolo. La battaglia sul pianeta ghiacciato… stupenda! Lì è iniziato un amore che poi non ho più lasciato, anzi si è rafforzato.”
Perché hai scelto proprio Star Wars per divulgare la filosofia?
“Perché mentre scrivevamo il manuale di filosofia per Laterza, Prima filosofare, ci è venuto in mente di fare un parallelismo tra i miti dell’antica Grecia e i miti del Novecento, in modo particolare i supereroi. Ma parlando di supereroi e di saghe di supereroi io ho proposto di fare un collegamento tra il mondo dell’antica mitologia con la mitologia moderna: Signore degli Anelli e Star Wars. Lì è emersa la passione in comune per Star Wars. Soprattutto Star Wars si prestava, con i suoi personaggi, a poter intrecciare molti temi filosofici. La saga di Star Wars che apre tantissimi mondi con la filosofia che attraversa tantissimi mondi.”
Con quale personaggio di Star Wars ti identifichi maggiormente e perché?
“Io mi identifico maggiormente con Anakin/Darth Vader perché, per me, Anakin e Darth Vader nascondono fragilità che vogliono poi superare con la Forza, la volontà di potenza che poi non riesce a completarsi, anzi cadono, io li trovo dei personaggi irrisolti, complicati, fragili e potenti allo stesso tempo, creativi e creatori. Ecco io mi rispecchio abbastanza in questo personaggio.”
Come sono stati scelti i personaggi tra tutti quelli disponibili?
“Ci sono i personaggi imprescindibili, Star Wars è innanzitutto Yoda, Darth Vader, Obi-Wan Kenobi, Luke, Leia, questi personaggi imprescindibili, e poi palpatine, e poi i droid che attraversano tutta la saga. A quel punto ci aggiungiamo Han solo e Rey che è la principale protagonista della terza saga e la scelta è stata fatta.”

Qual è il tuo capitolo preferito e perché?
“Il mio capitolo preferito è l’Episodio III – La Vendetta dei Sith perché è un capitolo lacerante, c’è Anakin che precipita nel male, c’è la strage degli innocenti, c’è la lotta tra Palpatine e Yoda, c’è ovviamente la drammaticità dello scontro tra l’allievo e il maestro, tra Obi-Wan il dovere per il dovere e Anakin Skywalker invece la volontà di potenza, stupendo!”
Pensi che i prodotti di Star Wars siano riusciti, seppur in modo inconscio, a comunicare questi aspetti filosofici al grande pubblico?
“Si penso che Star Wars, pur essendo un prodotto commerciale, un prodotto anche mainstream per molti aspetti, sia però riuscito come prodotto culturale a fare dei buoni collegamenti filosofici. C’è il bene o il male, c’è l’oriente, c’è la razionalità, ma poi ci sono molti archetipi junghiani nel film: c’è il padre, la madre, il tema della patria, del coraggio, del tradimento, della morte, della paura, dell’onore, della responsabilità. Tutti i grandi temi con cui la nostra psiche si deve confrontare.”
Il concetto di Forza in Star Wars è onnipresente. A livello filosofico, come analizzeresti questo concetto?
“Ma, alla fine, la Forza è una sorta di Pneuma, un soffio vitale che vivifica il mondo e vivi all’interno di un mondo attraversando questa forza; dunque, la Forza è ciò con cui dobbiamo relazionarci, così lo vivo.”
Guardando Star Wars e guardando l’epoca in cui viviamo troviamo tantissime similitudini. Secondo te, perché?
“Oggi, ci sono molti temi ricorrenti di Star Wars nel nostro mondo proprio perché Star Wars ha raccontato un tema eterno: il bene e il male. Ha raccontato l’uomo di fronte alla scelta tra il bene e il male, ha raccontato i drammi dell’essere umano travolto proprio dalle sue fragilità, ma al contempo un essere umano anche speranzoso di vivere in pace e giustizia. Una nuova speranza, il titolo del capitolo 4 e quindi c’è sempre speranza in Star Wars.”
La filosofia è presente in Star Wars così come in qualsiasi prodotto cinematografico e non solo. Credi che esisterà mai un prodotto che potrà eliminare totalmente la filosofia al suo interno?
“Non in tutti i prodotti cinematografici c’è la filosofia. In quelli di ampio respiro, in quelli più profondi di sicuro. La filosofia non sarà mai eliminata: fino a quando ci sarà l’essere umano ci sarà la filosofia che domanda alla ricerca poi di risposte.”

Il personaggio di Anakin Skywalker è estremamente complesso, caratterizzato da questa continua lotta tra il bene e il male, tra il giusto e lo sbagliato. Qual è la tua opinione su questo personaggio tanto iconico?
“La mia opinione su Anakin è che è il motore di tutta la saga, perché Anakin è lì, è ragazzo, poi è ovviamente il braccio destro del cancelliere, ma poi è l’essere umano devastato nel fisico e nell’anima, poi il traditore, poi è colui che sacrifica la propria vita per salvare l’equilibrio dell’universo. È un personaggio strepitoso!”
Secondo te quanto è importante l’iconica frase di Padmé “È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi”?
“La frase di Padmé è veramente bellissima: ‘è così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi’. Noi stiamo in questo momento più che mai abbandonando aspetti democratici delle nostre vite, delle nostre istituzioni. Lo facciamo in maniera inconsapevole in nome della lotta contro un nemico, in nome di ordine sacrifichiamo le libertà e in nome della giustizia ingiusta espelliamo i più poveri, i marginali dalle nostre società. Dunque, è un tema veramente molto molto complesso.”
Yoda segue ciecamente le regole e Qui-Gon Jinn le ignora. C’è poi Obi-Wan Kenobi che è molto ligio alle regole, ma disposto a infrangerle per un bene più alto. Se Yoda è stato associato a Socrate, e Obi-Wan a Kant, chi potrebbe essere Qui-Gon?
“Probabilmente Qui-Gon potrebbe essere abbinato a un Confucio, dunque ad un uomo che segue le regole all’interno del benessere però collettivo, dell’Impero, del Regno, dello Stato.”
Questa intervista con Matteo Saudino ci aiuta a comprendere meglio le basi del volume Star Wars e la filosofia. Il libro permette sia ai fan di Star Wars sia agli appassionati di filosofia di vivere questi mondi in un modo nuovo. Inoltre, grazie a questa intervista con Matteo Saudino, possiamo notare come Star Wars e la filosofia siano presenti nelle nostre vite più di quanto ci rendiamo conto. Il libro è acquistabile nelle librerie e su Amazon. Mentre qui potrete leggere la nostra recensione.












