Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma ha ricevuto una riclassificazione PG nel Regno Unito, a quasi trent’anni dalla sua uscita. Il film, primo capitolo della trilogia prequel di George Lucas, era uscito sedici anni dopo la conclusione della trilogia originale, e ha ricevuto un’accoglienza mista da parte di pubblico e critica. La minaccia fantasma ha suscitato perplessità per l’approfondimento della politica galattica e per la presenza di Jar Jar Binks come spalla comica, ma contiene anche molte scene d’azione da space opera. I combattimenti con spade laser e blaster avevano portato il film a ottenere un rating PG negli Stati Uniti da parte della MPA e U nel Regno Unito.
Secondo quanto riportato da RTÉ, La Minaccia Fantasma è ora riclassificato nel Regno Unito con un rating PG, per Parental Guidance. La decisione è stata presa dalla British Board of Film Classification (BBFC) a causa della presenza di violenza moderata, in particolare nella sequenza finale con Darth Maul. Il rapporto annuale 2024 della BBFC specifica che la scena del duello, pur non grafica, include “dettagli sanguinosi” e menziona anche i combattimenti tra astronavi, l’azione con armi laser e il corpo diviso di Darth Maul come motivi della riclassificazione.
“Nel 2024 abbiamo ricevuto una nuova sottomissione di Star Wars Episodio I: La Minaccia Fantasma, un’avventura di fantascienza prequel in cui una coppia di Cavalieri Jedi incontra un ragazzo schiavo dotato di grandi capacità. In precedenza avevamo classificato il film come U per la sua uscita cinematografica originale nel 1999, e abbiamo mantenuto tale classificazione per le successive uscite in sala e per l’home entertainment. La violenza d’azione fantasy del film include duelli tra astronavi e l’uso di armi laser, con un combattimento con spade laser che comporta un breve dettaglio sanguinoso e un’inquadratura non grafica del corpo di un villain tagliato a metà. Questo livello di dettaglio supera i nostri attuali standard per la classificazione U, e abbiamo pertanto classificato il film PG per violenza moderata e minaccia lieve in occasione della sua riedizione cinematografica del 2024.”

A differenza del rating U, che indica un contenuto adatto a tutti, il rating PG suggerisce che i bambini di otto anni o più non dovrebbero rimanere turbati. Il rating americano PG resta invece invariato. Il cambio di classificazione è avvenuto in concomitanza con la riedizione cinematografica del film nel 2024 sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti. Nonostante la reputazione controversa, la riedizione è stata un successo, raggiungendo un incasso di 14,5 milioni di dollari nel weekend d’apertura.
La nuova classificazione non influirà in modo significativo sulla reputazione del film. I prequel di Star Wars ricevettero numerose critiche all’epoca dell’uscita, ma l’opinione pubblica si è ammorbidita negli ultimi vent’anni. Tra i tre prequel, La minaccia fantasma fu il più criticato e mantenne il punteggio più basso su Rotten Tomatoes per un film live-action di Star Wars fino all’uscita di L’ascesa di Skywalker nel 2019. Nonostante ciò, una delle sequenze più apprezzate è il duello finale tra Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor), Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) e Darth Maul (Ray Park). È la scena più intensa e violenta del film: Qui-Gon viene trafitto da una spada laser e Maul viene tagliato in due.
Alla luce degli standard attuali, la classificazione PG appare giustificata. Sebbene il film sia chiaramente pensato per un pubblico giovane, la scena finale potrebbe risultare inquietante per i più piccoli o per chi è sensibile alla violenza. Anche a distanza di 26 anni, la morte di Qui-Gon conserva un forte impatto emotivo e la scena della sua uccisione viene mostrata in modo chiaro. Il contesto fantastico del film attenua in parte la gravità e il realismo dei due decessi, ma il nuovo rating tiene meglio conto del contenuto violento delle sequenze.













